Roma, 21 lug – Le richieste sono state accolte. Il compromesso e´ stato raggiunto. Ora il ddl intercettazioni venga votato entro l´estate, altrimenti meglio lasciar perdere: uomini vicino al premier sintetizzano cosi´ l´atteggiamento di Berlusconi sul ddl intercettazioni. Del resto il Cavaliere ieri era stato chiarissimo: il ddl cosi´ com´e´ non gli piace piu´, rischia di essere una ´leggina´. Con le modifiche che il governo ha dovuto introdurre per ascoltare il Colle e i finiani, il testo non ha piu´ grande senso. Ma, almeno, osserva, il voto alla Camera si faccia subito, entro la prima settimana di agosto. Come chiede il Guardasigilli Angelino Alfano durante la sua breve apparizione in commissione Giustizia della Camera. L´ipotesi che il voto possa slittare a settembre, infatti, e´ tutt´altro che peregrina visto che in Aula, da domani all´inizio della pausa estiva, si dovrebbero esaminare varie questioni piuttosto delicate, tra le quali, la Manovra con il voto di fiducia, due decreti, il ddl intercettazioni, l´elezione dei componenti togati del Csm. A questo, si aggiunga che molti berlusconiani, critici nei confronti del compromesso raggiunto tra Alfano, i finiani e il Colle, sperano che il voto slitti e che non se ne faccia piu´ nulla. Perche´ non far cadere il testo su un binario morto, propone il vicepresidente dei deputati Pdl Osvaldo Napoli e non ´´ricominciare dal ddl Mastella?´´. La posizione, criticata dal capogruppo in commissione Giustizia Enrico Costa (´´dichiarazioni cosi´ sarebbe meglio non farle´´), viene pero´ condivisa da molti. Tanto che oggi Mario Pepe (Pdl) presenta un sub-emendamento per sopprimere la proposta di modifica del governo che rende pubblicabili le intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini. Ma poi lui non si presenta in commissione al momento del voto e il sub-emendamento decade. ´´Spero proprio – confessa un ´falco´ berlusconiano – che lo ripresenti in Aula…´´. Di tutt´altro umore il presidente della Camera Gianfranco Fini che durante la cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare ribadisce: il Parlamento ha corretto delle impostazioni ´´inadeguate´´. Ha fatto un buon lavoro. Sui tempi dell´esame, poi, dopo aver ricordato che e´ la Conferenza dei Capigruppo a decidere, replica ad Alfano: il voto prima dell´estate? L´estate, precisa, ´´finisce il 21 settembre…´´. In realta´ i tempi per approvare il testo entro la prima di agosto ci sarebbero tutti visto che gia´ domani i lavori della commissione dovrebbero finire perche´ ormai sarebbero rimasti non piu´ di 80 emendamenti da votare. Il presidente Bongiorno ha infatti chiesto ai deputati di segnalare quali fossero le proposte di modifica piu´ importanti. E solo queste verranno sottoposte all´esame dei commissari. Il testo, infatti, e´ stato calendarizzato per l´Aula il 29 luglio. E se si vuole modificare davvero il testo bisogna fare in fretta. Nella seduta di oggi intanto viene fissato, con si´ unanime, il termine di convocazione dell´´udienza filtro´ (quella nella quale si decide quali siano le intercettazioni rilevanti) a 45 giorni unificando due emendamenti del Pd e dell´Udc. Poi, passa la norma secondo la quale la sostituzione del Pm che viola il segreto istruttorio o fa dichiarazioni sul procedimento potra´ avvenire solo dal momento in cui venga esercitata contro di lui l´azione penale e non da quello della sua iscrizione nel registro degli indagati. Quindi, ricevono parere favorevole altre due proposte dell´Udc che riguardano le indagini contro ignoti e le intercettazioni dei parlamentari. Il testo ´´non va – afferma il segretario Pd Pierluigi Bersani – ma stiamo intervenendo per migliorarlo´´. Il leader dell´Udc Pier Ferdinando Casini, in vista delle pregiudiziali di costituzionalita´, che dovrebbero essere votate o il 31 luglio o la prima settimana di agosto, ´precetta´ i suoi: tutti in Aula, avverte, le vacanze possono aspettare. (ansa)