Firenze, 22 lug – ´´Hezbollah minaccia di morte i giornalisti libanesi che pubblicheranno notizie sul coinvolgimento del movimento sciita nell´omicidio dell´ex premier libanese Rafiq Hariri´´. Questa la denuncia che viene dall´esecutivo di Isf (Information safety and freedom), associazione internazionale per la liberta´ di stampa. ´´Si tratta di un atto gravissimo – afferma una nota diffusa a Firenze – che aggiunge violenza a violenza, e colpisce alla base i fondamenti della democrazia della Repubblica Libanese. Un atto che richiede una risposta immediata e decisa da parte dell´Onu e di tutte le associazioni per la liberta´ di stampa´´. Isf spiega che la minaccia era contenuta in un articolo pubblicato ieri dal giornale ´Al-Akhbar´, vicino al movimento Hezbollah, secondo cui un responsabile di sicurezza avrebbe consigliato a alcuni giornalisti di ´´non pubblicare quel che filtra di fatti che riguardano l´inchiesta internazionale sull´assassinio dell´ex primo ministro Rafiq Hariri, e in particolare quelli che puntano il dito su un eventuale coinvolgimento di membri di Hezbollah´´: questo perche´ il gruppo ´´e´ in grado di raggiungere tutti e di uccidere chiunque si occupa di questo dossier´´. L´associazione ricorda che ´´in Libano la pratica di minacciare e uccidere i giornalisti ha provocato, negli anni, un lungo elenco di colleghi caduti a causa della propria onesta´ e del proprio impegno professionale. Minacce di questo tipo vanno quindi lette nel loro significato letterale, partendo dal presupposto che potranno essere messe tragicamente in pratica. La comunita´ internazionale, e quella dei giornalisti, non possono assistere imbelli al protrarsi di una pratica barbara di questo genere, e devono immediatamente intervenire, a tutela dei colleghi libanesi e della stessa democrazia di quel Paese´´. (ansa)