Roma, 23 lug – ´´La mia unica colpa e´ quella di chiamarmi Lupi e di essere cattolico´´. Il vicepresidente della Camera, il deputato Pdl Maurizio Lupi, replica cosi´ al settimanale L´Espresso e lo accusa di avvicinarlo ´´in maniera assolutamente arbitraria a personaggi che non conosco coinvolti in vicende giudiziarie che sono quanto di piu´ lontano dalla mia attivita´ e dalla mia idea di politica´´. Lupi, che gia´ la scorsa settimana ha dato mandato ai suoi legali di querelare il settimanale, viene tirato in ballo dalla rivista nella vicenda dell´Ordine Costantiniano di San Giorgio. ente di diritto pubblico che controlla beni per 600 milioni di euro sul quale e´ in corso un acceso scontro. ´´Mi dispiacerebbe molto se, per tutelare la mia immagine e la mia onorabilita´, fossi costretto a ricorrere agli avvocati ogni sette giorni´´, sottolinea Lupi. ´´Anche perche´, leggendo gli articoli, ho capito che la mia unica colpa – aggiunge – e´ quella di chiamarmi Lupi e di essere cattolico. Mi permetto quindi di dare una notizia ai giornalisti e al direttore dell´Espresso: persone con il cognome Lupi vivono in 823 Comuni italiani´´. (ansa)