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Trent´anni fa l´omicidio
di Maurizio Di Leo
L´attacco fascista alla
stampa libera

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Sono passati trent´anni, oggi due settembre, dall´omicidio di Maurizio Di Leo ad opera di militanti neofascisti dei Nar, i Nuclei armati rivoluzionari. Maurizio Di Leo era un tipografo del Messaggero: venne ucciso mentre rientrava a casa, a Monteverde. Probabilmente fu scambiato per un cronista, forse fu ucciso soltanto perché “Il Messaggero” era un giornale orgogliosamente antifascista. C´è stato un processo, non si sono trovati colpevoli. L´Associazione Stampa Romana ricorda Maurizio a tutti i giornalisti e ai tipografi di Roma, a tutti coloro che lavorano nel mondo dell´informazione, perché colpendo lui si volle intimidire il giornalismo libero. E anche perché la libertà di stampa è un percorso difficile, ed avere memoria della violenza e dell´odio passato ci aiuta ad avere a cuore questo diritto, e questo dovere, anche oggi.

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