Baghdad, 7 set – Con 230 tra giornalisti e operatori dell´informazione uccisi finora, la guerra in Iraq e´ il conflitto piu´ drammatico per i media dalla Seconda guerra mondiale. Lo rende noto l´organizzazione internazionale Reporters Sans Frontie´res (Rsf) in un rapporto pubblicato oggi. A due settimane dalla conclusione delle operazioni di combattimento delle truppe americane in Iraq, il rapporto di Rsf indica che la stragrande maggioranza dei giornalisti uccisi erano iracheni (87%) e che Baghdad e´ stato il teatro privilegiato di queste esecuzioni sommarie e attentati. Stamani a Baghdad e´ stato ucciso a colpi di arma da fuoco Riyad Assaray, conduttore dei programmi d´approfondimento della tv di Stato al Iraqiya. Si tratta del 15/mo giornalista di al Iraqiya ucciso da quando nella primavera 2003 e´ stato deposto il regime di Saddam Hussein. Secondo Rsf, il bilancio di questi sette anni di violenze in Iraq e´ piu´ pesante di quello di vent´anni di conflitto in
Vietnam (1955-75) e di undici anni di guerra civile algerina (1991-2002). (ansa)