Nairobi, 20 set – In Somalia due importanti stazioni radio indipendenti di Mogadiscio sono state attaccate dai ribelli integralisti islamici Al Shabaab, che ne hanno assunto il controllo dopo averle saccheggiate e intendono usarle per la propaganda. L´episodio risale a sabato ma e´ stato denunciato oggi dal governo di transizione e dall´associazione dei giornalisti somali (Nusoj). ´´Sabato pomeriggio – precisa la nota – un gruppo di uomini armati degli Shabaab si sono introdotti nei locali di HornAfrik vicino al mercato di Bakara a Mogadiscio, hanno cacciato via i giornalisti e distrutto cassette e cd. Parallelamente dei miliziani armati di Hizbul Islam si sono introdotti ngli studi della Global Broadcasting Corporation (Gbs) prendendone il controllo e usandola per farne della loro propaganda´´. ´´E´ inaccettabile – precisa Omar Faruk Osman, segretario generale della Nusoj, intimidire i giornalisti e creare uno stato di panico e´ un atto da criminali´´. Anche il governo transitorio somalo ha condannato il blitz. In un comunicato il ministero dell´Informazione precisa che dopo ´´il brutale attacco di sabato´´ salgono a cinque le radio fatte chiudere dagli integralisti in Somalia dall´inizio dell´anno. Il direttore di HornAfrik, una delle due stazioni radio di Mogadiscio occupate sabato scorso dai ribelli integralisti di Al Shabaab, promette che la sua emittente continuera´ a lavorare per i somali. Stando al sito Mareeg, Abdikadir Jirow Sharmaarke ha condannato il ´´vile´´ attacco alla stazione radio ma ha assicurato che i giornalisti ´´non rimarranno in silenzio´´. Parlando dalla citta´ di Hargeisa, nella regione semi- indipendente del Somaliland, Sharmaarke ha aggiunto che i giornalisti ´´sospettavano´´ che prima o poi ci sarebbe stato un attacco alla loro emittente. ´´Sapevamo che gli Shabaab o uomini dell´Hizbul Islam sarebbero venuti alla radio HornAfrik e avrebbero portato via tutta la strumentazione radio e televisiva – dice il direttore – ma HornAfrik non smettera´ di lavorare, noi non tolleriamo attacchi di questo tipo´´. Intanto, stando a un comunicato dell´associazione in difesa dei diritti civili dei giornalisti somali (Sojra), dietro all´ attacco alle due radio ci sarebbe anche la figura di un giornalista che lavora per il Bbc Somali Service. Secondo quanto riportato dalla stessa fonte, l´uomo avrebbe fatto da tramite con gli integralisti, fornendo informazioni a suo zio, Sheikh Hassan Dahir Aweys, il leader di Hizbul Islam, dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dalle varie associazioni di stampa locali su un progetto della Bbc World Service Trust che avrebbe creato malumori nel Paese. L´associazione dei giornalisti somali ha chiesto al reporter di ´´porre fine a tali attivita´ terroristiche che danneggiano la sua professionalita´ e tutta la categoria´´. (ansa)