Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Rai: nessuna sanzione a Santoro, Masi si riserva però di avviare procedura disciplinare

Condividi questo articolo:

Roma, 29 set – Al momento nessuna sanzione o stop per Michele Santoro, per il suo intervento nell´anteprima della prima puntata di Annozero per il ´Vaffan..bicchiere´: dopo un ´´lungo e articolato dibattito´´ in consiglio, dove e´ stato riproposto il video dell´affondo del conduttore, il direttore generale Mauro Masi si e´ riservato di avviare l´iter di una procedura disciplinare. Ma in serata lo stesso dg fa sapere che esercitera´ le proprie prerogative, ´´per altro confermate dallo stesso Consiglio di Amministrazione´´, ´´nella maniera piu´ tempestiva´´. Oggi il consiglio ha anche approvato a maggioranza la circolare sul contraddittorio e l´imparzialita´ nei talk show, la stessa che limita il pubblico attivo e chiede obiettivita´ ai conduttori. Un documento che pero´ il consigliere Nino Rizzo Nervo considera ´´inapplicabile´´ e che il segretario Usigrai Carlo Verna invita a disattendere. Il Consiglio – decisione questa affatto irrilevante – si e´ invece ritrovato compatto nel decidere di rinviare il via libera sul contratto di servizio (che vincola l´azienda radiotelevisiva pubblica) dando mandato al presidente e allo stesso direttore generale di operare ´´nell´ambito e in coerenza con il regime contrattuale e normativo di riferimento, per rendere operative le iniziative di recupero di evasione del canone e di rappresentare al ministero competente le risultanze della contabilita´ separata anche con riferimento ai periodi pregressi al fine delle connesse valutazioni e dei provvedimenti conseguenti´´. In sostanza, i consiglieri hanno sottolineato l´esigenza che il governo, a fronte di quello che chiede alla Rai come servizio pubblico, fornisca risposte chiare su come quanto richiesto possa essere effettivamente assicurato. In base alla contabilita´ separata 2009 – fanno notare alcune fonti del consiglio – al miliardo e 600 milioni di euro derivanti dal canone e´ stato necessario aggiungere 335 milioni ricavati dalle entrate derivanti dalla pubblicita´, e quindi una parte di quelle risorse commerciali e´ stata dirottata sull´attivita´ prettamente di servizio pubblico. Insomma il CdA esorta una volta per tutte il governo ad affrontare il problema dell´evasione del canone, che e´ stimata in almeno 500 milioni l´anno, e a mettere a disposizione dell´azienda risorse adeguate. La circolare Masi e´ invece passata a maggioranza, con cinque voti a favore (quelli del centrodestra), tre contrari (i tre della minoranza) e l´astensione del presidente. Garimberti – a quanto si apprende – ha preferito l´astensione e non il voto contrario perche´ si tratta di una delibera che comunque tutela il pluralismo in Rai e perche´ il dg avrebbe fatto intendere di volerla estendere anche ai tg. Rizzo Nervo la definisce ´´in molte delle sue parti sbagliata: rischia di imbavagliare i programmi di approfondimento informativo´´. A suo parere ´´l´aspetto piu´ grave e´ che surrettiziamente rende ordinario il regime di par condicio, che la stessa legge invece considera eccezionale e lo limita, infatti, al solo periodo di campagna elettorale´´. (ansa)

Il network