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Crisi in redazione: Corriere della Sera in sciopero domani e sabato contro De Bortoli che attacca la tutela del lavoro

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Milano, 30 set – Due giorni di sciopero immediato e un pacchetto di ulteriori cinque giorni ´´per rispondere all´attacco che il Direttore ha mosso contro le tutele e le regole che garantiscono la liberta´ del loro lavoro e, di conseguenza, l´indipendenza dell´informazione che il giornale fornisce´´. Cosi´ il Comitato di Redazione del Corriere della Sera motiva l´agitazione indetta questo pomeriggio dall´ assemblea del quotidiano di Via Solferino. ´´Il Corriere della Sera – si legge nella nota del Cdr – domani e dopodomani non sara´ in edicola e, nelle stesse giornate, il suo sito Corriere.it non verrà aggiornato. L´assemblea dei giornalisti ha votato due giorni di sciopero immediato e ha consegnato al Comitato di Redazione un pacchetto di ulteriori cinque giorni di sciopero: invitati a un tavolo di trattativa sulla multimedialita´, i componenti del Cdr non hanno trovato nemmeno un inizio di confronto, ma soltanto una lettera nella quale il Direttore sanciva, fra l´altro, che ´l´insieme degli accordi aziendali e delle prassi che hanno fin qui regolato i nostri rapporti sindacali non hanno più senso´´´. A giudizio del Comitato di redazione ´´la lettera elencava gia´ i risultati che una pseudo-negoziazione avrebbe dovuto raggiungere e si chiudeva intimando che ´´se non ci sara´ accordo, i patti integrativi verranno denunciati, con il mio assenso´´´. ´´Tale approccio – spiega il Cdr del Corriere – e´ in aperto e ingiustificato contrasto con il senso di responabilita´ mostrato dalla Redazione nella gestione dello ´stato di crisi´ e nell´introduzione di tutte le iniziative editoriali proposte da questa direzione in due anni. L´Assemblea dei giornalisti auspica e chiede da tempo di conoscere le linee strategiche e i piani di sviluppo che Azienda e Direzione intendono attuare tenendo conto sia delle nuove tecnologie a disposizione, sia della qualita´, dell´accuratezza e dell´indipendenza dell´informazione´´. ´´Nulla di tutto cio´ ci e´ mai stato presentato – osserva il Comitato di Redazione – La battaglia che i redattori del Corriere hanno intrappreso vuole riportare il giornale al suo ruolo leader attraverso un´informazione libera e autorevole che non puo´ prescindere dalle garanzie per ciascun giornalista. Chi scrive deve poterlo fare senza pressioni, minacce, ricatti. Questo e´ l´impegno che offriamo ai lettori´´. ´´Il Cdr e i giornalisti del Corriere della Sera – conclude la nota – chiedono che il Direttore riveda una posizione pregiudiziale che per la Redazione e´ irricevibile e torni a un confronto rispettoso dei rapporti sindacali´´. (ansa)

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