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Politica & media: scontro tra ex An sul patrimonio si sposta sul "Secolo". Ex colonnelli contro finiani

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Roma, 8 ott – E´ il Secolo d´Italia il nuovo campo dello scontro tra gli ex di An. Dalle pagine del giornale che fu dell´Msi, poi di Alleanza nazionale e oggi e´ vicino alle posizioni del presidente della Camera Gianfranco Fini, emergono i contorni di una polemica sulla linea assunta sotto la direzione di Flavia Perina. Una polemica che sfocia pero´ nella piu´ ampia questione della gestione del patrimonio appartenuto ad An. Da un lato gli ex ´colonnelli´, oggi vicini a Berlusconi, che frenano sugli ´´aiutini´´ che vengono al giornale da quel patrimonio. Dall´altra i finiani, che con Enzo Raisi rispondono: non si puo´ ´´pensare di buttare al vento un simbolo del percorso della destra italiana, per di piu´ mettendo sulla strada qualche decina di famiglie, solo per consumare una vendetta politica´´. Il caso emerge nelle parole pronunciate dal coordinatore del Pdl Ignazio La Russa due giorni fa: ´´L´anno scorso il Secolo ha avuto da An qualcosa come 3,6 milioni di euro. Ritengo che un giornale debba vivere non con gli ´aiutini´ ma camminando sulle proprie gambe, con la pubblicita´ e la vendita di copie´´. La risposta arriva oggi, nella forma di una lettera aperta, da Raisi, amministratore del giornale. ´´Caro Ignazio – esordisce il parlamentare finiano – hai ragione quando dici che un giornale non deve vivere con gli aiutini, ma lo devi dire a tutta la stampa, compresi i tuoi amici di Libero e il Giornale´´. ´´L´opinione che io (come altri) mi sono fatto sull´avversione al Secolo tua e dei tuoi amici, e´ che ti sono sempre piaciuti i bollettini di partito o i giornali scandalistici, mentre hai sempre ritenuto inutili i giornali di idee´´. ´´Il Secolo? Non l´ho letto´´, taglia corto La Russa con chi gli chiede una replica. Ma una risposta indiretta arriva ancora dalle pagine del Secolo, dove proprio oggi campeggia una lettera del ministro della Difesa alla direttrice Perina. La Russa imputa al Secolo toni ´´fortemente critici e qualche volta al limite della diffamazione´´ contro gli aennini rimasti nel Pdl (solo ´´critiche politiche´´, ribatte Perina). E, nel contestare il contenuto di un articolo, a nome di tutti gli ex colonnelli rigetta l´accusa di essere stati ´´falchi´´ nello scontro Berlusconi-Fini. Nel merito della questione patrimoniale entra pero´ intanto un altro ´´colonnello´´, Maurizio Gasparri. ´´Il Secolo riceve i finanziamenti dallo Stato e con quelli deve campare – sostiene il presidente dei senatori del Pdl – Se ritengono che siano necessari altri soldi, li devono chiedere al Comitato dei garanti, che e´ l´organo competente´´ a gestire il patrimonio che era di An. Sa bene, pero´, Gasparri, che in quel comitato il rapporto tra chi e´ rimasto nel Pdl e gli esponenti di Fli e´ di sei a tre. Ed e´ questa la ragione principale per cui i finiani temono che il Secolo, gia´ sofferente per i tagli all´editoria, possa essere la prima ´´vittima´´ della contesa interna per la spartizione dell´eredita´ del partito. ´´Per volere i soldi di tutti gli ex An, il Secolo deve essere il giornale di tutti gli ex An´´, taglia corto Gasparri, cui plaude anche Francesco Storace. Per i finiani non un messaggio rassicurante. (ansa)

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