L´Asr è fortemente preoccupata per la situazione che si è venuta a creare a Il Messaggero, dove l´azienda contraddice, per ora soltanto a parole, la lettera del sofferto accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro in data 11 settembre 2009. In quel testo è chiaramente affermato che le parti concordano per un numero di “38 esuberi giornalistici, da gestire con la CIGS finalizzata anche al prepensionamento”. Ora l´azienda, che ammette di aver già raggiunto quell´obiettivo, prova a forzare la mano dando un´interpretazione partigiana e sbagliata del testo per proseguire in una inaccettabile politica di compressione dei posti di lavoro.
L´Asr ribadisce quanto già affermato dal segretario della Fnsi Franco Siddi nella sua lettera dell´8 ottobre scorso nella quale dichiara: “Vi informiamo che riteniamo esauriti tutti gli interventi di ammortizzatori sociali, CIGS e prepensionamenti art. 37 legge 416, nonché eventuali risoluzioni unilaterali da parte aziendale del rapporto di lavoro ai sensi dell´articolo 33 (pensionamento di anzianità) del Cnlg”.
L´Asr diffida per tanto l´azienda a prendere qualsiasi provvedimento unilaterale nei confronti dei colleghi de Il Messaggero, decisione che a questo punto riterremo illegale e discriminatoria. L´Asr chiede al Ministero di vigilare sulla corretta applicazione di un accordo di cui è garante avendo recepito l´intesa fra le parti sociali. L´Asr dichiara fin da ora di essere pronta a sostenere ogni iniziativa sindacale e legale a tutela dei giornalisti, della loro dignità professionale e del loro posto di lavoro