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Libertà di informazione: accordo Shin Bet magistratura, reporter israeliano torna in patria dopo mesi all´estero

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Tel Aviv, 25 ott – Dopo una lunga permanenza all´estero, e´ tornato in Israele il reporter investigativo di Haaretz Uri Blau che nel 2008 pubblico´ un serie di articoli sulle attivita´ dell´esercito in Cisgiordania (in apparente contrasto con i limiti imposti dalla Corte Suprema), basandosi su documenti militari riservati. Il ritorno di Blau e´ stato reso noto oggi dal quotidiano Haaretz in una nota in cui stabilisce che esso e´ stato possibile grazie ad una intesa con lo Shin Bet (sicurezza interna) e con la magistratura ´´che da un lato garantisce la sicurezza nazionale e dall´altro protegge la segretezza delle fonti giornalistiche´´. Blau ha accettato di presentarsi gia´ nei prossimi giorni in un commissariato di polizia, dove sara´ interrogato. La vicenda, che per mesi ha appassionato la opinione pubblica locale, e´ esplosa all´inizio del 2010 quando si e´ appreso che Blau aveva ricevuto oltre 1.500 documenti militari riservati e anche segreti da una ex soldatessa, Anat Kam, divenuta nel frattempo giornalista. Kam e´ da dieci mesi agli arresti domiciliari a Tel Aviv e i suoi avvocati stanno patteggiando la pena che dovra´ scontare. Blau, precisa Haaretz, ha restituito alle autorita´ tutti i documenti avuti da Kam, ma nel frattempo gli e´ stato richiesto di consegnare anche tutti i documenti segreti da lui messi da parte in 15 anni di inchieste giornalistiche. Blau – che in questi mesi ha soggiornato a lungo in Gran Bretagna e in Germania – ha replicato che non intendeva in alcun modo mettere in pericolo le sue fonti. Il quotidiano Haaretz spiega che in base all´accordo raggiunto con lo Shin Bet e con la magistratura quei documenti ´´saranno distrutti in maniera tale da garantire la sicurezza nazionale e da non pregiudicare la segretezza delle fonti giornalistiche´´. (ansa)

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