Roma, 28 ott – Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi difende la validità del dato sulla disoccupazione fornito da Istat, che non considera cassaintegrati e inattivi, e che nel mese di settembre è stato pari all´8,3%. Sacconi, incalzato da un cronista che gli chiedeva spiegazioni sul perché gli inattivi non fossero considerati disoccupati, ha perso la pazienza dicendogli: ´Lei parla da militante e da ignorante´. All´origine del battibecco l´insistenza del cronista alla luce dei dati diffusi ieri dal governatore di Bankitalia Mario Draghi secondo il quale, considerando anche cassaintegrati e inattivi, il tasso di sottoutilizzo dei lavoratori italiani supera l´11%. Il ministro ha definito ´corretta´ l´indicazione di Draghi e ha, in un primo momento, invitato i giornalisti a non fare forzature rispettando come dato ufficiale quello fornito dall´Istat che, ha detto, è già ´un dato importante del quale dobbiamo occuparci´. (reuters.it)