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Rai: Masi porta il piano dei tagli in Cda. Usigrai protesta, vada a casa

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Roma, 4 nov – Blocco del turn over fino a fine 2011, tagli alle trasferte, ai cellulari e alle auto blu. Sono le voci essenziali del piano di interventi immediati per contenere le spese illustrato oggi dal direttore generale della Rai Mauro Masi a un cda che ha dedicato ampio spazio al dibattito su Sanremo e alle polemiche sulla proposta bipartisan di cantare Bella ciao e Giovinezza sul palco dell´Ariston. ´´Misure importanti´´, sottolinea il dg, che dimostrano che la Rai ´´e´ un´azienda forte´´. Ma l´Usigrai parla di ´´tagli indiscriminati´´ e invoca le dimissioni di Masi. Rinviate, invece, alla prossima settimana l´attribuzione delle deleghe per i canali digitali e la vicenda Sacca´. Il piano – che dovrebbe garantire risparmi da 12-15 milioni di euro all´anno – investe innanzi tutto il costo del lavoro, con il blocco del turn over fino a tutto dicembre 2011 e la sospensione almeno fino a tutto settembre 2011 degli interventi di politica retributiva e dei passaggi di livello. Razionalizzazione in vista anche per le trasferte, con una riduzione di almeno il 10% nelle aree editoriali e produttive e di almeno il 20% nelle aree di staff (sia in termini di numero di trasferte, sia di totale giorni, nonche´ di impegno economico rispetto al 2009). Ridotte anche le spese di rappresentanza, in misura non inferiore al 30%, e le consulenze (dal punto di vista del numero dei consulenti utilizzati del costo delle singole prestazioni). Prevista anche la rinegoziazione dei contratti in essere, con un obiettivo di risparmio tra il 5% ed il 10%. Tagli in vista anche per i cellulari (sia come numero delle utenze sia come consumi), con un obiettivo di contenimento dei costi non inferiore al 20%, e per le auto blu, con una riduzione non inferiore al 20% della spesa attuale. ´´Si tratta di misure – sottolinea Masi – che incidono direttamente sulle dinamiche di spesa e che vanno ad affiancarsi e a potenziare quelle strutturali previste nel piano industriale 2010-2012. Sono azioni che dimostrano che l´azienda e´ in grado di definire ed attuare un percorso virtuoso di risanamento dei propri conti senza compromettere l´offerta televisiva e continuando ad investire sullo sviluppo dei canali tematici e del digitale terrestre´´. ´´Masi per noi non deve piu´ prendere decisioni, ma solo la valigia, con quale credibilita´ pensa di poter imporre sacrifici?´´, replica il segretario dell´Usigrai, Carlo Verna, rilanciando il voto di sfiducia al dg al via il 9 novembre. A fronte dell´austerity, prende posizione il cdr di Rainews, ´´il dg accantoni il proposito di proporre un esterno alla direzione´´ della testata. I giornalisti di Rai Parlamento chiedono, al contrario, che venga nominato al piu´ presto un direttore, ruolo vacante da tre mesi e si appellano alla commissione di Vigilanza. In cda, pero´, non si e´ parlato – come annunciato – di nomine, ma neanche dell´attribuzione delle deleghe operative per i canali digitali: una questione rinviata alla prossima riunione – vista anche l´assenza dei consiglieri Angelo Maria Petroni e Guglielmo Rositani – sulla quale i consiglieri di opposizione avrebbero manifestato perplessita, dal momento che il cda puo´ deliberare nomine o interim ma non deleghe. Rinviato anche il capitolo Sacca´, con la possibile soluzione della causa dell´ex direttore di Rai Fiction, oggi in pensione ma pronto a tornare in pista come produttore indipendente. (ansa)

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