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Libertà di informazione: Berlusconi attacca la Rai, "indegno avere una tv pubblica così". Usigrai, la verità è che non è riuscito a piegarla

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Roma, 14 nov – ´´E´ indegno avere una tv pubblica cosi´´´. L´affondo del premier Silvio Berlusconi, al telefono con una manifestazione del Pdl a Milano, arriva alla vigilia della partecipazione, gia´ ampiamente preceduta da polemiche, del presidente della Camera Gianfranco Fini e del segretario del Pd Pierluigi Bersani a Vieni via con me, il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano in onda domani su Raitre. Insorgono Pd e Idv, mentre l´Usigrai sottolinea che ´´tra i fallimenti di Berlusconi c´e´anche il non essere riuscito a piegare lo spirito di liberta´ e di servizio ai cittadini che c´e´ diffusamente in Rai´´. ´´La maggioranza degli italiani e´ con noi e non si lascia turlupinare dai programmi tv offensivi che paghiamo tutti noi´´, attacca il presidente del Consiglio, senza citare alcuna trasmissione, tanto meno Vieni via con me dove pure Fazio oggi gli offre una ´tribuna´ (´´Se vuol venire anche il presidente del Consiglio, e´ il benvenuto, penseremo a un elenco anche per lui´´, dice il conduttore in un´intervista a Repubblica). Ma il pensiero va comunque alla presenza, confermata, di Fini e Bersani domani al programma di Raitre: nel giorno in cui Fli dovrebbe annunciare l´uscita dall´esecutivo, il presidente della Camera e il leader Pd leggeranno ´´un ´elenco dei valori della destra´ e un ´elenco dei valori della sinistra´, accettando i tempi e il linguaggio della trasmissione – fanno sapere da Vieni via con me – che non e´ un talk-show e non e´ una tribuna politica, ma un inventario di parole, di valori, di sentimenti e di volti italiani. I rispettivi elenchi dureranno circa tre minuti ciascuno´´. Altro momento chiave della puntata sara´ un monologo dell´autore di Gomorra sulla ´ndrangheta al Nord; tra gli spunti della serata anche la vicenda di Eluana Englaro, con la presenza del padre Beppino e il caso di Piergiorgio Welby con la partecipazione della moglie Mina. Contro le affermazioni di Berlusconi scende in campo il Pd. ´´Il premier non butti nella mischia la Rai che ha gia´ subito notevoli danni in questi anni di gestione ossequiosa alla maggioranza e ai partiti´´, dice Michele Meta, mentre Vincenzo Vita parla di ´´teatro dell´assurdo´´: ´´E´ noto che l´occupazione del servizio pubblico da parte del governo e´ stata pesantissima e il fatto che esistano oasi non omologate probabilmente disturba il presidente del Consiglio. Ma e´ insieme grave e ridicolo questo urlo finale che fa parte del crepuscolo´´. Per l´Idv Francesco Pancho Pardi, ´´la vera cosa indegna per l´Italia e´ avere un presidente del Consiglio come Silvio Berlusconi´´. Reagisce anche l´Usigrai: ´´Tra i fallimenti di Berlusconi c´e´ il non essere riuscito a piegare lo spirito di liberta´ e di servizio ai cittadini che c´e´ diffusamente in Rai´´. Sul fronte opposto e´ invece ottimista il sottosegretario Daniela Santanche´: ´´Fini ha detto che andra´ da Saviano. Benissimo: piu´ vanno in quelle trasmissioni piu´ ci fanno vincere´´. (ansa)

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