Roma, 18 nov – Contributi per l´editoria in base alle copie che arrivano nelle edicole e richiesta della presenza di un numero minimo di giornalisti con contratto regolare. Sono queste le principali novita´ contenute nel regolamento che semplifica e riordina la disciplina e le procedure di erogazione dei contributi diretti e indiretti all´editoria, approvato in via definitiva questa mattina dal Consiglio dei Ministri. Il regolamento -spiega un comunicato della presidenza del Consiglio- tende a premiare i giornali che arrivano effettivamente nelle edicole, eliminando dal calcolo le copie vendute in blocco e quelle attraverso lo strillonaggio. Altro obiettivo, premiare le imprese giornalistiche che hanno un numero minimo di dipendenti. Il regolamento contiene altre disposizioni per favorire e tutelare l´occupazione nel settore giornalistico: le cooperative editrici potranno infatti percepire i contributi solo nel caso in cui siano composte in prevalenza da giornalisti e la maggioranza dei soci sia titolare di un rapporto di lavoro subordinato. Sono previste riduzioni fino al 20% dei contributi nel caso in cui l´impresa non utilizzi un numero minimo di giornalisti dotati di regolare contratto di lavoro. Per quel che riguarda l´erogazione dei contributi, le copie effettivamente distribuite sostituiscono la tiratura quale parametro del calcolo, la distribuzione complessiva e la vendita dovranno essere certificate da una societa´ di revisione. Il regolamento prevede infine la possibilita´ per le imprese di inviare le domande di contributo in via telematica, accelerando cosi´ i tempi, e misure di controllo piu´ stringenti rispetto al passato. Il varo del regolamento -conclude la nota- e´ arrivato stamani con l´approvazione del Consiglio dei Ministri, dopo aver superato il prescritto parere del Consiglio di Stato e delle competenti commissioni parlamentari del Senato e della Camera. (adnkronos)