Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Sciopero al quotidiano
Dirittoegiustizia.it
La solidarietà della Asr

Condividi questo articolo:

L´Assemblea di Redazione dei giornalisti del quotidiano DirittoeGiustizia riunita il 6 dicembre 2010 deliberanlo sciopero a oltranza fino all´incontro con l’Editore Giuffrè che oggi ha comunicato la cessazione dell’attività della testata giornalistica DirittoeGiustizia a decorrere dal 1 gennaio 2011; cessazione decisa in data 23 novembre 2010 dagli azionisti, che prevede la risoluzione del rapporto di lavoro dei 4 giornalisti professionisti, assunti con contratto a tempo indeterminto.

STIGMATIZZA: la scelta dell’Editore di vanificare gli sforzi compiuti dalla Redazione dopo il successo della fase di rilancio. Aperta a marzo del 2007, realizzata a ranghi ridotti e con enormi sacrifici, che ha consentito un riposizionamento del prodotto sul mercato rendendolo un unicum nel panorama dell’editoria giuridica, un riferimento sempre più apprezzato dalla classe forense, un modello che trova imitatori sempre più numerosi quanto, a tutt’oggi, incomparabili. Con risultati tangibili sotto il profilo finanziario: gli  abbonamenti da quota 1.600-1.700 hanno ampiamente superato la soglia dei 12.000; in particolare nell’esercizio 2009 si è raggiunto un  attivo di bilancio per la prima volta dalla fondazione della testata (1999);
RIFIUTA: la tesi dell’Editore secondo cui la «diffusione ampliata» del quotidiano deriverebbe unicamente dall’abbinamento con altri prodotti Giuffrè e non dal «valore intrinseco» del giornale; tesi, quest’ultima, più volte sconfessata dalle comunicazione dell’Editore stesso alla Redazione nonché dalle relazioni di bilancio succedutesi negli ultimi anni; rivendica piuttosto il suo ruolo propulsivo nell’ambito delle attività editoriali del Gruppo che si giovano ogni giorno delle capacità dei giornalisti della testata, la cui opera viene ripresa in altri prodotti del network Giuffrè e contribuisce anche ad attività informative realizzate con partner terzi (ad es. il canale tematico I tuoi diritti della Stampa.it);
CENSURA: le modalità irrituali, dai toni velatamente offensivi, con le quali l’Editore ha effettuato la sua comunicazione e l’implicito e gratuito giudizio di merito sulla professionalità dei redattori in essa contenuto; auspica che l’Editore con la massima urgenza si confronti con il corpo redazionale in sede sindacale.

IL COMUNICATO DELLA ASR

L´Associazione Stampa Romana esprime solidarietà ai colleghi del quotidiano online DirittoeGiustizia, ai quali l´editore Giuffrè ha annunciato inaspettatamente la cessazione dell´attività. Una decisione incomprensibile alla luce della qualità informativa e del successo di pubblico e abbonamenti che il sito è andato conquistando negli ultimi anni. L´Asr ha già provveduto a mettere in campo tutto il sostegno sindacale e legale per difendere i colleghi. Il sospetto è che Giuffrè si voglia liberare di alcuni professionisti giudicandoli un costo e non una risorsa. Purtroppo la storia si ripete aggravata dalla miopia di chi non si rende conto di quale valore aggiunto rappresentino professionalità capaci di coniugare un´informazione specialistica, in questo caso giuridica, con la capacità di renderla spendibile sul mercato. L´Asr chiederà all´editore di aprire immediatamente un tavolo di confronto in base alla legge 62 del 2001 e all´allegato D del Cnlg. L´Asr diffida comunque la Giuffrè dal prendere qualsiasi iniziativa unilaterale prima che sia aperto il confronto col sindacato.

Il network