Londra, 7 dic – Alla fine il cerchio si e´ chiuso attorno a Julian Assange: il capo di Wikileaks si e´ consegnato oggi in un commissariato di Londra dopo esser stato raggiunto da un mandato di arresto europeo per conto della Svezia. Assange e´ arrivato in tribunale accompagnato dai suoi avvocati Mark Stephens e Janet Robinson. ´´E´ un attacco alla liberta´ dei media´´, ha detto il suo portavoce Kristinn Hrafnsson. Wikileaks aveva minacciato di scatenare un ´giorno del giudizio sul Web´ aprendo la cassaforte con i restanti documenti segreti se il suo capo fosse stato arrestato, ma Hrafnsson ha detto che per ora non si sta pensando di procedere in questo senso. Assange e´ atteso in giornata dal magistrato del Borgo di Westminster: non prima delle 14:00 ora di Londra, ha detto un portavoce della Corte alle decine di giornalisti accorsi sotto la sede del tribunale su Horseferry Road. Un portavoce di Scotland Yard ha detto che la magistratura svedese vuole che Assange risponda di due accuse di molestie sessuali e una accusa di stupro, reati che sarebbero stati commessi tutti nell´agosto 2010. L´hacker intanto si e´ fatto sentire con un articolo pubblicato oggi online sulla pagina degli editoriali dell´Australian in cui cita un giovane Rupert Murdoch, suo connazionale, che scrive: ´´Nella gara tra segretezza e verita´, e´ inevitabile che alla fine vinca la verita´´. Tra le prime reazioni quella del ministro Franco Frattini che ha detto: ´´Era ora, l´accerchiamento internazionale per fortuna ha avuto successo´´. (ansa)_____________________________________________ WIKILEAKS: ARRESTO ASSANGE, LA STORIA GIUDIZIARIA – L´arresto ´consensuale´ di Julian Assange e´ arrivato al termine di settimane convulse durante le quali si e´ fatto sempre piu´ stretto il cerchio intorno al fondatore di Wikileaks che fa ha messo in fibrillazione le cancellerie di mezzo mondo. Il 18 novembre la procura svedese ha riaperto a sorpresa un dossier contro l´australiano – accusato da due donne svedesi di stupro, molestie e coercizione – e il tribunale di Stoccolma, lo stesso giorno, ha emesso un mandato d´arresto internazionale (in contumacia) nei confronti del 39.enne ´hacker´. Le accuse erano state formulate alla fine di agosto, dopo la denuncia delle due presunte vittime. Il primo settembre la procura svedese ha deciso di procedere con le indagini, garantendo pero´ ad Assange, il 19 settembre, la liberta´ di lasciare la Svezia, Paese scelto come base per la tutela di cui godono i giornalisti. Il ´padre´ di Wikileaks ha sempre respinto le accuse, ritenendo di essere vittima di una campagna di discredito a causa della valanga di rivelazioni contenute nei ´cable´ riservati trasmessi da oltre 260 ambasciate Usa al dipartimento di Stato. E il 3 novembre e´ passato al contrattacco, dicendosi pronto a intentare causa contro le autorita´ svedesi per il ´´danno di immagine´´ causato dall´inchiesta. Ma il primo dicembre l´Interpol ha emesso un ´red notice´, un mandato di cattura internazionale, definito ´´ridicolo´´ e ´´inusuale´´ dai legali di Assange, dietro il quale in molti hanno visto l´intervento incrociato di molti servizi di intelligence. E la vicenda ha assunto i contorni del giallo, con Assange introvabile ma ´segnalato´ in Gran Bretagna dove, forse, e´ arrivato in ottobre: con Scotland Yard a conoscenza del suo nascondiglio, ma con l´agenzia anticrimine britannica Soca che non ha autorizzato l´arresto per un errore nella redazione del mandato d´arresto svedese dove mancavano alcuni dettagli. Il giorno dopo, l´Alta corte svedese ha respinto la richiesta d´appello presentata da Assange. E´ a questo punto, e in seguito alla ´correzione´ del mandato d´arresto, che gli avvocati del fondatore di Wikileaks hanno iniziato le trattative con Scotland Yard per la resa che si sono concluse oggi, con l´arresto a Londra. (ansa)