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Editoria: Bari, da domani torna il freepress Epolis. Fnsi, ma i giornalisti devono ancora essere pagati

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Roma, 13 dic – Torna a Bari EPolis, il quotidiano free e a pagamento che aveva interrotto le pubblicazioni per i problemi che hanno interessato il network nazionale. La testata riparte in totale autonomia assecondando le svariate richieste che in questi mesi sempre piu´ pressantemente sono venute dal mondo dei Lettori e degli investitori pubblicitari testimoniando la forte penetrazione ottenuta dal quotidiano nel mercato locale. Il giornale sara´ distribuito, sin dalle prime ore del mattino, in 400 punti della citta´ che sono stati accuratamente selezionati da esperti della direzione commerciale. Direttore responsabile e´ Dionisio Ciccarese, gia´ capocronista e capo redattore centrale de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e direttore di “Antenna Sud”. Il direttore editoriale e´ Vito Raimondo che svolge lo stesso ruolo nella societa´ editoriale, Sedit Srl (per la quale ha diretto per 15 anni “La Gazzetta dell´Economia”). Alla guida della Sedit, leader nel Mezzogiorno nel settore della stampa, c´e´ il dott. Giacomo Gorjux, discendente di una famiglia che ha creato l´editoria giornalistica in Puglia fondando “La Gazzetta del Mezzogiorno”. La Sedit ha affidato la raccolta pubblicitaria ad “Area4”, una struttura moderna molto efficiente e gia´ sperimentata con successo sul mercato specifico, alla cui guida c´e´ Francesco Milella, che vanta una lunga esperienza nel settore. Si arricchisce cosi´ il bouquet delle pubblicazioni di SEDIT che recentemente ha dato vita a “Primapagina”, il quotidiano di Barletta Andria Trani e da 15 anni pubblica “La Gazzetta dell´Economia”, storico settimanale di approfondimento giornalistico sull´economia, il management, la gestione aziendale, il marketing e la comunicazione.____________________________________________________FNSI, RIPRESA EPOLIS BARI PONE QUESITI, GIORNALISTI VITTIME VICENDA. La notizia della ´ripresa delle pubblicazioni di EPolis Bari, in totale autonomia dalla precedente esperienza, a cura dell´editore Gorjux, e´ una buona notizia in se´ ma non lo e´ in assoluto: l´annuncio, anzi, propone inquietanti interrogativi sull´intera vicenda EPolis, di cui i giornalisti sono vittime ancora in attesa di tre mesi di stipendi mai pagati e, dal mese di ottobre scorso, in cassa integrazione (ancora in attesa di convalida del Ministero del Lavoro) per cessazione dell´attivita´. E´ quanto si legge in una nota della Fnsi che spiega come oggi ´si apprende che l´editore Gorjux ha acquisito, dallo ´spezzatino´ di EPolis, la testata di Bari dal precedente editore che- secondo voci sempre piu´ persistenti- si appresterebbe a riprendere l´attivita´ anch´egli, progressivamente, sul piano nazionale con altra societa´ guidata da persone fisiche differenti dal passato´. ´Tutto bene se non ci fosse il carico dei debiti pregressi nei confronti dei lavoratori e quello ultramilionario verso gli istituti previdenziali e se non fosse che verso queste due categorie di creditori privilegiati l´editore non ha rispettato alcun impegno sottoscritto al Ministero del Lavoro ed e´, peraltro, gia´ chiamato a fronteggiare numero istanze di fallimento´´, prosegue la nota. ´In queste condizioni e´ immorale che si riproponga EPolis, senza adeguata trasparenza e assunzione delle responsabilita´ in tema di obblighi sociali. Gli organismi giurisdizionali, a questo punto, non potranno non dare uno sguardo in profondita´ ad una vicenda cosi´ traumatica. E una domanda, anche per questi organismi, avanza: dove vanno a finire i soldi della vendita dei marchi editoriali di EPolis, a cominciare da quello di Bari, e perche´ non vengono utilizzati per far fronte agli obblighi di legge?´. La Fnsi, ´che ha sempre cooperato per favorire il massimo di pluralismo e per ricercare soluzioni non traumatiche nei casi di difficolta´ industriale´ non potra´ che ´assumere tutte le determinazioni necessarie per tutelare, in ogni sede, i diritti dei colleghi, per evitare intrecci societari che non siano trasparenti e per supportare le legittime rivendicazioni dei lavoratori´. (ilvelino)

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