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Cdr dell´Ansa e segretario Asr
solidali con la collega precaria

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Il Cdr dell´Ansa esprime solidarietà alla collega Simona Licandro colpita da una pietra mentre ieri seguiva per l´agenzia la manifestazione degli studenti a Palermo. Simona era al lavoro con  smartphone e telecamera, la propria, per coprire la cronaca della manifestazione. E´ una dei tanti, troppi, giornalisti precari che contribuiscono a fare l´Ansa di oggi. Simona e´ stata colpita da una pietra, per fortuna a un braccio, per fortuna non gravemente, tanto da poter scegliere di continuare a lavorare per completare il servizio, nonostante fosse stata piu´ volte invitata dai colleghi a rivolgersi al pronto soccorso. Il CdR e´ solidale con Simona ma e´ anche preoccupato per i tanti precari come lei che, come fantasmi senza diritti e senza copertura assicurativa, riempiono i vuoti lasciati dai tagli alle redazioni e sono sempre piu´ essenziali perche´ l´Ansa funzioni.

LA DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO ASR

Faccio mio il comunicato di solidarietà del Cdr dell´Ansa con la collega Simona Licandro colpita da una pietra mentre seguiva per l´agenzia la manifestazione degli studenti a Palermo. Il caso di Simona, non è che un esempio fra le migliaia di colleghi precari, che con il loro lavoro, spesso malpagato e non riconosciuto, permettono alle testate italiane di svolgere la loro insostituibile opera di informazione dei cittadini. Una situazione di estrema difficoltà, quella di questi giornalisti, ora aggravata dalla legge 183 (“Collegato Lavoro”) che cancella anni di tutele e diritti. Il problema del precariato giornalistico è il vero nodo da affrontare sia nella prossima novazione dell´accordo economico, sia, in prospettiva, nel rinnovo contrattuale. Nel frattempo, però, vanno studiate nuove forme di tutela, sia assicurativa che previdenziale, sia economica che professionale, per mettere al riparo questi colleghi dal subire altri danni alla loro carriera o alla loro vita quotidiana, dopo aver atteso invano, magari per anni, che i loro contratti fossero trasformati a tempo indeterminato.

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