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Caso Ruby: Masi telefona in diretta ad "Annozero", scontro con Santoro

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Roma, 27 gen – A pochi giorni dalla telefonata in diretta di Berlusconi all´Infedele e dallo scontro tra il premier e Gad Lerner, stasera e´ il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ad alzare la cornetta per chiamare Annozero. E´ ancora il caso Ruby il tema del programma di Michele Santoro, finito nuovamente nel mirino del capo del governo: e´ una ´´trasmissione vergognosa´, dice conversando con alcuni invitati alla cena per il compleanno di Micaela Biancofiore. Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani annuncia provvedimenti, mentre diversi esponenti del Pdl invocano la chiusura della trasmissione. Dalla parte di Santoro l´opposizione, che spinge per le dimissioni di Masi. ´´A tutela dell´azienda mi debbo dissociare dalla maniera piu´ chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, come quella della settimana scorsa´´, e´ il monito del dg al giornalista, che apre un duro botta e risposta tra i due. ´´Ad avviso mio e dei nostri legali – avverte Masi – lei sta violando il Codice di autoregolamentazione sui processi in tv, tema sollevato non piu´ tardi di venerdi´ scorso anche dal presidente della Repubblica Napolitano´´. Santoro – che nell´anteprima aveva preso le distanze dalla circolare del dg sulla necessita´ di una partecipazione paritetica del pubblico rispetto alle posizioni degli ospiti (´´io le claque non le voglio´´) – incalza il dg chiedendogli a piu´ riprese se intenda chiudere la trasmissione. ´´In non interrompo la trasmissione: ho sempre garantito che andasse in onda´´, precisa Masi. ´´Non stiamo violando le regole? Risponda!´´, insiste Santoro. ´´Non sono io che debbo stabilirlo´´, dice allora il dg. E ancora, pungolato dal giornalista: ´´Dissocio me stesso e l´azienda da un tipo di trasmissione che potrebbe violare il codice´´, frena. Poi un un brusco ´buonanotte´ di Santoro chiude la conversazione. Dopo la telefonata, Masi fa sapere di aver ribadito per iscritto a Santoro, dopo aver visto la scaletta, ´´la preoccupazione per un taglio del programma che metteva al rischio l´azienda da nuove sanzioni, anche economiche. E´ arrivato il momento in cui ognuno deve assumersi e proprie responsabilita´ ed io mi sono assunto le mie, ripeto, a tutela dell´azienda e dei cittadini telespettatori´´. E poi, poco prima della chiusura della puntata, sottolinea: ´´Sul rispetto delle regole vado fino in fondo´´. Con il dg si schierano governo e Pdl. ´´Anche stasera Annozero ha superato ogni limite del decoro, della decenza e del rispetto della deontologia giornalistica´´, attacca il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, annunciando che si attivera´ ´´presso le sedi opportune per richiedere la piu´ stretta osservanza delle regole così gravemente violate´´. Il portavoce del partito, Daniele Capezzone, critica Santoro e parla di toni ´´da piazza Venezia´´, mentre altri esponenti del Pdl protestano per l´esclusione del deputato Francesco Paolo Sisto dagli ospiti e di sessanta simpatizzanti dal pubblico, chiedendo la sospensione del programma. Il Pd invoca invece le dimissioni del dg: ´´Con una telefonata, iniziata con toni da censura golpista e conclusa con un balbettio da operetta, Masi conferma che non puo´ continuare a guidare la Rai´´, accusa il responsabile del forum comunicazioni, Paolo Gentiloni. Sulla stessa linea l´Idv: ´´E´ in gioco la democrazia del Paese´´, e´ la convinzione del portavoce Leoluca Orlando. Sul fronte Rai, il consigliere Nino Rizzo Nervo si augura che ´´presto Masi si dissoci da se stesso per avere ancora una volta dimostrato che non e´ in grado di guidare il servizio pubblico e, prendendo coscienza della sua imperizia, tolga il disturbo´´. Carlo Verna, segretario dell´Usigrai, parla di ´´delirio senza precedenti´´ del dg, chiede un ´´incontro urgente´´ all´azionista ministero dell´Economia e sollecita ´´risposte´´ dal cda. (ansa)

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