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Libertà di informazione: Egitto, ancora aggressioni e violenze contro i giornalisti. Inseguiti anche in hotel, austriaci si difendono con bastoni

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Roma, 3 feb – Continuano a arrivare segnalazioni di aggressioni e arresti di giornalisti, fotografi e operatori tv impegnati nella copertura degli scontri fra opposte fazioni in piazza al Cairo. Squadracce di violenti hanno preso d´assalto diverso alberghi, fra cui l´Hilton, alla ricerca di giornalisti. E per ora si e´ appreso del pestaggio di due giornalisti turchi, di una squadra della Cnn aggredita, di giornalisti olandesi minacciati. Ma anche dell´arresto della capo dell´ufficio del Cairo del Washington Post e del suo fotografo e di un interprete, di una troupe della tv polacca Tvp fermati dalla polizia, di sei di troupe delle tv francesi Tf1 e France 24. Ieri una troupe canadese era stata salvata dal linciaggio dai militari. Sempre ieri, ma lo si e´ appreso oggi, vi era stato pestaggio di un cronista greco con mazze da golf vicino a piazza Tahrir e di un inviato della tv danese Tv2, Steffen Jensen, attaccato e picchiato da manifestanti con cartelli inneggianti a Mubarak. I giornalisti turchi Metin Turan, della tv turca Trt, e Isa Simsek, fotografo del quotidiano Zaman, sono stati il primo pestato da sostenitori di Mubarak, il secondo strattonato e molestato e scippato di tutto l´equipaggiamento. Alcuni giornalisti olandesi hanno denunciato sui rispettivi siti di essere stati circondati e minacciati da manifestanti filo-regime. Una troupe televisiva spagnola ha denunciato di essere stata aggredita e derubata di tutto. Lo studio di produzione della tv pubblica austriaca Ors e´ stato attaccato, racconta una cronista, da ´´una squadraccia di dieci picchiatori´´, respinti poi da un intervento dei militari dopo una strenua difesa del personale con bastoni ed estintori. Una corrispondente del giornale austriaco Kurier racconta di essere stata derubata, anche del passaporto. Un non meglio precisato giornalista straniero ha inoltre confidato alla France Presse di essere stato preso da alcuni uomini in borghese e da due militari, trascinato in una stradina dove gli e´ stato mostrato un uomo legato, a torso nudo e coperto di ematomi e di sangue. ´´Un giovane militare – ha raccontato – mi ha detto in arabo: ´Vuoi morire pure tu?´´´. Ma nella capitale egiziana in queste ore si diventa bersaglio di bande di violenti anche per una semplice macchina fotografica. Ma l´ostilita´ non sembra venire solo dagli uomini pro-regime: alcuni giornalisti hanno riportato alla France Presse contestazioni anche dai manifestanti d´opposizione: ´´I giornalisti non hanno niente da fare qui! Voi avete diffuso informazioni strategiche, rivelando il numero di oppositori barricati nella piazza´´. (ansa)

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