Berlino, 18 feb – Clamorosa protesta dei giornalisti parlamentari tedeschi contro la loro esclusione da parte del ministro Karl-Theodor zu Guttenberg durante la sua dichiarazione sui presunti plagi da lui commessi nella stesura della tesi di dottorato. Mentre nella sala conferenze nei pressi della Cancelleria era in corso la conferenza stampa sui temi del giorno del portavoce della Merkel, Steffen Seibert, il portavoce del ministro della Difesa, Steffen Moritz, ha comunicato che nello stesso momento Guttenberg stava facendo al ministero una dichiarazione davanti a ´rappresentanti scelti dei media´. A quel punto i giornalisti se ne sono andati ed il loro presidente ha inviato una lettera di protesta al ministro, che nel frattempo aveva negato di aver commesso alcun plagio, dicendosi invece rammaricato per gli errori da lui commessi nell´omissione di alcune citazioni. ´La mia tesi non e´ un plagio´, ha spiegato Guttenberg, che ha annunciato di rinunciare ´provvisoriamente´ al titolo di dottore fino a quando l´universita´ di Bayreuth non avra´ chiarito la situazione, operazione che richiedera´ un esame di un paio di settimane. “Ho lavorato alla tesi per sette anni, durante la mia attivita´ di parlamentare e padre di famiglia”, ha spiegato Guttenberg, il quale ha sottolineato di essere “infelice piu´ di ogni altro per ognuno degli errori” commessi nel corso della stesura. In difesa del ministro sono scesi il suo collega dell´Interno, Wolfgang Schaeuble (Cdu), secondo il quale “un errore puo´ capitare a tutti”, e la sua collega dell´Istruzione e della Ricerca scientifica, Annette Schavan (Cdu), per la quale “anche un ministro ha il diritto di non essere condannato a priori”. Pesanti i commenti sulla vicenda dei responsabili dei massimi organi di informazione, a cominciare da uno dei direttori della ´Frankfurter Allgemeine Zeitung´ (Faz), Guenther Nonnenmacher, secondo il quale “e´ davvero grossa che le prime due frasi dell´introduzione (della tesi, ndr) siano state copiate da un articolo di giornale (nella fattispecie dalla Faz, ndr), per non parlare delle altre citazioni non indicate”. Il direttore della ´Sueddeutsche Zeitung´, Kurt Kister, scrive invece che “a definire il plagio non e´ la quantita´ di cio´ che si e´ copiato, ma il fatto di aver rubato i pensieri di altri”. Nel frattempo su internet impazza la caccia agli eventuali brani della tesi del ministro espunti da altre pubblicazioni, con alcuni blogger che hanno gia´ segnalato 80 di queste prese in prestito non dichiarate, per un totale che arriverebbe a 76 pagine sulle 475 della tesi di dottorato di Guttenberg, dal titolo “Costituzione. Fasi di sviluppo costituzionale negli Usa e nell´Ue”. Per quanto riguarda le possibili conseguenze a cui potrebbe andare incontro il ministro, nel caso in cui l´universita´ di Bayreuth confermasse l´ampiezza della copiatura di brani di altri autori, si potrebbe arrivare alla revoca del titolo di dottore, all´abbassamento del voto finale “Summa cum laude”, il massimo dei voti per un dottorato, oppure ad un semplice biasimo. Per il vice presidente del partito socialdemocratico, Manuela Schwesig, Guttenberg ha “ancora una chance di uscirne con un occhio nero”, mentre per il suo collega di partito Dieter Wiefelspuetz, se a Guttenberg venisse tolto il titolo di dottore, “il ministro dovrebbe dimettersi”. (agi)