Teheran, 1 mar – Scontri tra manifestanti dell´opposizione e forze di sicurezza, che hanno fatto uso anche di gas lacrimogeni per disperderli, sono stati segnalati oggi nel centro di Teheran da siti del fronte anti-governativo, mentre permane l´incertezza sulla sorte dei due leader dell´opposizione, Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi che, secondo le stesse fonti, sarebbero stati arrestati. Le autorita´ invece smentiscono. I manifestanti, scesi in piazza per la terza volta in due settimane, hanno risposto ad un appello circolato su Internet negli ultimi giorni per dare vita a raduni volti a chiedere la liberazione di Mussavi e Karrubi. Ma ad attenderli, come nelle occasioni precedenti, hanno trovato un ingente schieramento di polizia antisommossa e miliziani filo-governativi in borghese, secondo quanto riferiscono i siti Kaleme e Sahamnews. Secondo queste fonti gli scontri piu´ gravi sono avvenuti davanti all´Universita´ di Teheran. Ma tentativi di raduno sono segnalati anche sulle Piazze Ferdowsi, Vali Asr e Vanak. Sahamnews scrive che due pullmini delle forze di sicurezza sono stati dati alle fiamme dai dimostranti sulla Piazza Enghelab. I manifestanti, secondo i testimoni citati, gridavano slogan anti-governativi e di sostegno a Mussavi e Karrubi. Il sito Rahesabz riferisce che diversi manifestanti sono stati arrestati. Ai giornalisti stranieri e´ fatto divieto di recarsi sui luoghi delle manifestazioni non autorizzate, come quelle di oggi. I figli di Mussavi e Karrubi hanno confermato oggi ´´l´incarcerazione´´ dei loro padri e delle loro madri in una lettera – citata da Kaleme – inviata ai ´´leader religiosi´´ del Paese. ´´I nostri genitori non hanno commesso alcun reato ma hanno solo parlato di diritti e la loro carcerazione e´ la migliore dimostrazione che sono nel giusto´´, si legge nella lettera. Il procuratore generale Gholamhossein Mohseni-Ejei ha invece smentito la notizia data ieri sera da Kaleme e Sahamnews secondo la quale i due erano stati rinchiusi nella prigione di Heshmatieh a Teheran. ´´La notizia diffusa dai mezzi d´informazione dei dissidenti e´ falsa´´, ha detto l´alto magistrato, citato dall´agenzia Isna, senza precisare se Mussavi e Karrubi si trovino in un altro luogo di reclusione o siano stati lasciati nelle loro case, dove da una quindicina di giorni si trovano praticamente agli arresti domiciliari. L´agenzia semi-ufficiale Fars, legata agli ambienti conservatori, ha affermato che la notizia degli arresti e´ stata ´´fabbricata da membri dell´organizzazione terroristica dei Mujaheddin del Popolo´´, il principale gruppo di opposizione armata, che le autorita´ hanno accusato di avere provocato le violenze nelle manifestazioni delle ultime settimane. Da parte sua, il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehman-Parast, ha detto che la sorte dei due leader dell´opposizione e´ esclusivamente ´´una questione interna´´ e ´´nessun Paese ha diritto di interferire´´, dopo che ieri gli Stati Uniti avevano giudicato ´´inaccettabile´´ il loro arresto e Germania e Francia avevano manifestato preoccupazione. Oggi anche il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, ha denunciato l´arresto di Mussavi e Karrubi come una ´´violazione grave dei principi fondamentali della democrazia e della giustizia´´. (ansa)