Roma, 7 mar – Tiziana Ferrario fu discriminata. Il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro (Presidente Lucio Di Stefano, Relatore Giovanni Mimmo) ha rigettato il reclamo proposto dalla Rai contro l´ordinanza che il 28 dicembre scorso aveva disposto la reintegrazione di Tiziana Ferrario nelle mansioni di conduttrice del Tg1 e di inviata per i grandi eventi. Lo hanno reso noto i legali della giornalista avvocati Domenico e Giovanni Nicola d´Amati Anche l´ordinanza collegiale, come gia´ quella del precedente Giudice, avrebbe ravvisato, secondo gli avvocati, sia la lesione della professionalita´ della giornalista sia la discriminazione da lei subita: ´´Sussistono elementi indiziari che convergono univocamente nel far ritenere che lo spostamento della lavoratrice dalle mansioni di conduttrice di telegiornale sia da addebitare piu´ che ad effettive esigenze organizzative ad una volonta´ ritorsiva posta in essere dai vertici della redazione al fine di sanzionare il dissenso manifestato dalla giornalista nei confronti della linea editoriale impressa al telegiornale dal direttore´´. Ora la Rai ´´non ha piu´ alcun appiglio per non eseguire la decisione del Giudice´´, hanno fatto notare ancora i legali della giornalista avvocati Domenico e Giovanni Nicola d´Amati: ´´se sara´ necessario, chi si e´ ostinato nella mancata esecuzione dell´ordine del Tribunale sara´ chiamato a risponderne personalmente nelle sedi competenti´´. (ansa) ——————————————————————–FERRARIO: REGALO PIU´ BELLO PER 8 MARZO. ´´E´il piu bel regalo che potessi ricevere per la festa dell´8 marzo, dopo mesi di dolorosa solitudine e umiliazione come donna´´. Cosi´ la giornalista del Tg1 interpellata in merito alla decisione del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro che ha rigettato il reclamo proposto dalla Rai contro l´ordinanza che il 28 dicembre scorso aveva disposto il suo reintegro nelle mansioni di conduttrice del Tg1 e di inviata per i grandi eventi. ´´La soddisfazione che provo in questo momento – aggiunge la giornalista – voglio condividerla con i tanti colleghi che al Tg1 e in Rai si trovano nella mia stessa situazione´´. Ferrario fa notare:´´per ben due volte il Tribunale del lavoro ha ribadito che sono stata discriminata e provo un grande sollievo nel vedere riconosciuto il mio diritto a lavorare e soprattutto il mio diritto a poter esprimere il mio pensiero, compreso il dissenso nei confronti di una linea editoriale che non rispetta il pluralismo, come invece viene richiesto ad un telegiornale del servizio pubblico´´. Ma, conclude la giornalista, ´´deve essere chiaro che questo non e´ il problema di Tiziana Ferrario, ma e´ un problema di tutti, perche´ la difesa della liberta´ di stampa e della completezza dell´informazione nel servizio pubblico non puo´ essere vista come una battaglia individuale, ma e´ una battaglia che coinvolge tutti e richiede un´ azione collettiva decisa´´. (ansa)