Roma, 18 mar – E´ di nuovo alta tensione in casa Rai sulle note spese del direttore del Tg1, Augusto Minzolini. Dopo la notizia dell´apertura di un´inchiesta da parte della Procura di Roma, che segue l´istruttoria avviata dalla Corte dei Conti, il consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo, rivolgendosi al presidente Paolo Garimberti, chiede di andare a fondo negli accertamenti e di valutare se sospendere cautelativamente il giornalista. L´intervento causa la pronta replica di Minzolini, che parla di ´´incommensurabile faziosita´´´, spingendo Rizzo Nervo ad annunciare querela. A scatenare la bagarre la notizia, riportata da Il Fatto Quotidiano, dell´apertura di un´inchiesta da parte del pm di Roma, Alberto Caperna, per fare luce sulle spese con la carta di credito aziendale non autorizzate, che ammonterebbero a 68 mila euro in 15 mesi. La procura ha dato mandato alla guardia di finanza, che si sarebbe presentata per tre volte a Viale Mazzini, di acquisire tutta la documentazione. Il direttore del Tg1 non sarebbe ancora iscritto nel registro degli indagati, ma i reati ipotizzati dalle fiamme gialle sarebbero peculato aggravato, truffa aggravata ai danni della Rai ed eventuali infrazioni fiscali. Rizzo Nervo, che aveva sollevato il tema delle spese del direttore del Tg1 con una lettera al dg nel dicembre scorso, scrive ora a Garimberti, proponendo che nella riunione di giovedi´ prossimo il Consiglio di amministrazione informi il direttore generale, Mauro Masi, ´´che non puo´ piu´ sottrarsi dall´attivare le normali procedure e la prassi aziendale: immediata apertura della procedura disciplinare; predisposizione di una relazione della Direzione Internal Auditing; valutazione sull´opportunita´ della sospensione cautelativa; costituzione della Rai come parte offesa´´. Rizzo Nervo propone, inoltre di sottrarre al dg la dipendenza funzionale dell´Internal Auditing. La palla passa ora a Garimberti che all´inizio della prossima settimana dovra´ mettere a punto l´ordine del giorno per la prossima riunione del cda. Il presidente, quando il caso era esploso, aveva chiesto risultati cristallini. Il dg, da parte sua, a febbraio in cda aveva indicato che tutto quanto si doveva fare era stato fatto. ´´E´ una questione di cui si e´ discusso fin troppo – dichiara ora il consigliere di maggioranza Antonio Verro – sulle questioni amministrative sara´ fatta presto chiarezza in cda, tutto il resto e´ banale polemica´´. Minzolini, sostenendo che ´´Rizzo Nervo il 14 dicembre scorso avrebbe confidato ad un altro consigliere ´non ci possiamo permettere di avere Minzolini al Tg1´´´, accusa il consigliere di ´´incommensurabile faziosita´´´ e annuncia che rispondera´ con ´´un´iniziativa clamorosa´´. Parole che inducono il consigliere ad adire le vie legali contro dichiarazioni ritenute ´´gratuite, offensive e diffamatorie´´. (ansa)