Abuja, 19 mar – Il parlamento nigeriano, dopo lunga gestazione, ha partorito la prima e vera legge sulla liberta´ di stampa che permette di avere nel Paese un´informazione ´libera, completa e trasparente´. Il testo prevede che ogni cittadino ha il diritto di accedere liberamente a qualunque informazione detenuta da governo, istituzioni pubbliche o anche private a partecipazione statale. L´unico limite stabilito e´ che queste informazioni non debbano compromettere o ledere la sicurezza pubblica. Si tratta di una vera sterzata a 360 gradi nei rapporti di comunicazione tra amministrazioni pubbliche e cittadini. Finora, infatti, la circolazione, tanto di dati quanto di informazioni detenute da istituzioni pubbliche, era sostanzialmente subordinata al rilascio di un´autorizzazione da parte della fonte. Ma spesso per complicazioni, lentezze burocratiche e, secondo i maligni, anche per volonta´ politica, l´autorizzazione veniva negata o non si riusciva a ottenere. Ora invece e´ stato sancito il principio inverso: qualunque informazione deve poter filtrare in modo facile e trasparente senza la necessita´ di autorizzazioni preventive. Tutto questo dovrebbe portare a una migliore comunicazione coi cittadini, ma soprattutto dovrebbe facilitare il lavoro della stampa cui viene ora garantita la tutela delle fonti. In pratica, un giornalista che pubblica una notizia ´scomoda´ ora ha il diritto di opporre il segreto professionale, riuscendo cosi´ a tutelare la propria fonte. In questo modo anche la Nigeria si allinea alle legislazioni piu´ democratiche in materia di liberta´ di stampa. Il provvedimento denota la volonta´ concreta del governo di procedere verso un ammodernamento in senso democratico della Nigeria. E l´accelerata per l´approvazione di questo provvedimento e´ forse legata anche al desiderio di accaparrarsi il consenso popolare in vista delle prossime elezioni politiche di inizio aprile in cui l´attuale presidente Goodluck Jonathan corre come candidato del Pdp, principale partito nigeriano. (agi/afro)