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Libertà di informazione: media in Messico, accordo tra giornalisti per stampa libera dalle pressioni dei Narcos

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Città del Messico, 24 mar – I rappresentanti di una cinquantina di gruppi del settore dei media del Messico sono oggi giunti ad un accordo su una serie di criteri da rispettare nell´informazione relativa all´ondata di violenza che affronta il paese da tempo a causa dei cartelli del narcotraffico e altri gruppi del crimine organizzato. Uno degli obiettivi principali del documento approvato dalle imprese punta ad evitare di ´´convertirsi in portavoce involontari´´ delle organizzazioni criminali´´. ´´Il Messico e´ uno dei paesi piu´ pericolosi per il giornalismo e il rispetto della liberta´ di stampa´´, ha sottolineato il presentatore della rete Tv Azteca, Sergio Sarmiento, rilevando ´´l´enorme pressione esercitato dal crimine´´ sui media del paese. ´´Dobbiamo fare in modo di impedire che a vincere sia il terrore´´, ha d´altra parte rilevato Carlos Lored de Mola, giornalista di Televisa, precisando che ´´per i cronisti messicani, la sfida e´ quella di continuare ad informare in un contesto pieno di rischi´´. La ´ricetta´ proposta nell´incontro e´ quella di ´´lavorare con grande professionalita´ ´´, hanno sottolineato i rappresentanti delle imprese presenti. In parole piu´ concrete, bisogna cercare tra l´altro – hanno concluso i giornalisti messicani – di informare raccontando in modo fedele i fatti, non dare opinioni o giudizi su presunti colpevoli, spiegare in modo adeguato il contesto nei quali avvengono i fatti, favorire la partecipazione della societa´ civile nei diversi fronti dell´informazione. (ansa)

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