Palermo, 4 apr – Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, e il suo predecessore Salvatore Cuffaro sono stati assolti dalla sezione giurisdizionale della Corte dei conti per l´assunzione di 20 giornalisti all´ufficio stampa della Presidenza. Con la stessa sentenza e´ stato scagionato anche l´ex dirigente dell´ufficio legislativo e legale della Regione, Francesco Castaldi. La Procura regionale della Corte dei conti aveva promosso nei loro confronti un giudizio di responsabilita´ amministrativa ritenendo illegittime le procedure seguite per l´assunzione dei giornalisti tra il 2005 e il 2006. I magistrati avevano sollecitato la condanna dei tre convenuti a un risarcimento complessivo di circa 7 milioni e 300 mila euro, di cui oltre la meta´ solo per Cuffaro. I 20 giornalisti assunti si aggiungevano ai tre gia´ in servizio all´ufficio stampa prima dell´entrata in vigore della legge 150 che nel 2000 ha delineato un nuovo quadro normativo. Secondo la Procura, le nuove nomine sarebbero state ´´prive di reale utilita´ per l´Amministrazione regionale´´ essendo finalizzate a determinare una ´´surrettizia stabilizzazione´´ di soggetti che avevano precedentemente ricoperto incarichi a connotazione politico-fiduciaria (alcuni avevano svolto compiti di ´´portavoce´´ di assessori). Inoltre sarebbero state attribuite qualifiche e compensi di redattore capo ritenuti sproporzionati ´´rispetto alla professionalita´ posseduta ed alle attivita´ da svolgere nell´ambito dell´ufficio stampa´´. Le nomine erano state decise da Cuffaro mentre Lombardo si e´ limitato a mantenere in servizio i giornalisti. Castaldi era stato chiamato in causa per i suoi pareri tecnico-consultivi. Cuffaro si e´ difeso sostenendo che le nomine erano state decise in base a leggi della Regione e non avevano costituito un ´´rapporto di pubblico impiego´´ ma solo di collaborazione a termine. Non e´ stato neppure, ha aggiunto, superato il numero massimo di 24 addetti stampa fissato da una legge regionale. La Corte ha aderito alla tesi che il rapporto dei giornalisti ´´esterni´´ con la Presidenza della Regione fosse temporaneo e avesse un carattere ´´fiduciario´´. Tutti gli incaricati avevano inoltre i requisiti professionali richiesti dalla legge. Anche i compensi sono stati giudicati compatibili con le tabelle retributive del contratto di lavoro della categoria. Sulla vicenda anche la magistratura ordinaria aveva aperto un´inchiesta per abuso d´ufficio archiviata per tutti tranne che per Cuffaro che, rinviato a giudizio, e´ stato poi assolto dal tribunale di Palermo. (ansa)