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Liberta´ dı informazione: Rai, Sgarbi querela Il Fatto per articoli su costi suo programma

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Roma, 8 apr – Vittorio Sgarbi ha deciso di querelare Il Fatto Quotidiano per l´articolo, richiamato anche in apertura, secondo il quale ´´il critico d´arte percepira´ 200 mila euro a puntata per il nuovo programma che dovrebbe andare in onda da maggio in cinque prime serate su Rai1´´. Nell´articolo si sostiene in particolare che ´´il direttore generale Rai, Mauro Masi, ha offerto a Sgarbi un contratto in esclusiva di un milione di euro´´ e che ´´per l´appalto esterno alla societa´ di Bibi Ballandi, viale Mazzini spende 2 milioni e 350 mila euro, un pelino sotto i due milioni e mezzo per evitare il fastidioso voto in consiglio di amministrazione´´, oltre a ´´3 milioni e 150 mila euro per i costi di rete, piu´ 1 milione e mezzo per per la produzione´´, per un totale di ´´8 milioni di euro, 1 milione e 600 mila euro a serata´´. Il legale di Sgarbi, Giampaolo Cicconi, annunciando querela per diffamazione nei confronti dell´autore dell´articolo Carlo Tecce, dell´editore e del direttore responsabile, fa sapere che e´ stata chiesta una immediata smentita al quotidiano. ´´Per le 5 serate in programmazione da maggio a Sgarbi verra´ pagata la somma di 100.000 euro a puntata, e cioe´ in tutto 500.000 al lordo delle ritenute di legge´´, spiega l´avvocato, criticando inoltre il fatto che non sia stata sottolineata la ´´doppia qualifica rivestita da Sgarbi (conduttore ed autore)´´. Cicconi precisa poi che ´´in ogni caso la Rai per l´esclusiva versera´ effettivamente a Sgarbi la somma di 1.000.000 al lordo delle ritenute di legge, ma solo dopo che Sgarbi avra´ partecipato, sia alle 5 trasmissioni in questione, e sia ad altre, con diverse ospitate in altri programmi e tutto cio´ fino al 31 dicembre 2011´´. Infine il legale, ´´in merito al fatto citato nell´articolo che Benigni si sia esibito gratis a Vieni Via Con Me´´, sottolinea che Sgarbi ´´dal primo aprile 2003 al 18 marzo 2011 si e´ sempre esibito gratis in Rai´´. Interpellato dall´ANSA, l´avvocato precisa quindi che il contratto tra Sgarbi e la Rai ´´non e´ stato ancora firmato perche´ manca il nulla osta del ministero dei Beni Culturali, del quale Sgarbi e´ ancora dipendente, oltre che la rinuncia ad ogni compenso per le passate partecipazioni a programmi Rai´´. Fa sapere inoltre che ´´le ospitate previste nel contratto sono circa una sessantina´´ e che ´´l´accordo dovrebbe essere firmato entro la meta´ del mese´´. (ansa)

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