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Libertà di informazione: legale boss camorra, giornalista Capacchione condiziona giudici. Cdr Mattino, accuse gravissime

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Napoli, 15 apr – La giornalista del Mattino Rosaria Capacchione e´ stata di nuovo accusata di condizionare le decisioni dei giudici impegnati nei processi agli esponenti del clan dei casalesi. Ô accaduto ieri sera, poco prima della sentenza con cui la I corte d´assise di Santa Maria Capua Vetere ha condannato all´ergastolo i quattro imputati: Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia e Davide Granata. L´avvocato di Setola, Salvatore Maria Lepre, ha dedicato una parte della discussione alla cronista. Ha mostrato la pagina del Mattino in cui, lo scorso 3 marzo, Capacchione raccontava di come la corte d´appello di Napoli, annullando un´ordinanza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, avesse dichiarato non pericolosa socialmente Giuseppina Nappa, la moglie del boss Francesco Schiavone noto come Sandokan; in conseguenza della decisione, la donna non e´ piu´ sottoposta al regime della sorveglianza speciale. L´avvocato Lepre ha detto di aspettarsi la condanna di Setola: non perche´ ci fossero le prove, ma perche´, in caso di assoluzione, i giudici sarebbero stati criticati con articoli come quello mostrato in aula. Accuse a Capacchione, allo scrittore Roberto Saviano e al giudice Raffaele Cantone erano state mosse, in un diverso contesto, nel corso dell´appello per il processo Spartacus contro i Casalesi, dall´avvocato Michele Santonastaso. Da allora, in seguito a quelle accuse, Capacchione vive sotto scorta. (ansa)______________________________________CDR MATTINO, CONTRO CAPACCHIONE GESTO GRAVISSIMO. Il Cdr del Mattino ´´condanna con forza l´inquietante ´accusa´ rivolta contro la collega Rosaria Capacchione – impegnata in prima linea contro i clan dei Casalesi e la malavita organizzata – dall´avvocato del boss Setola poco prima della sentenza con cui la corte d´assise di Santa Maria Capua Vetere ha condannato all´ergastolo i quattro imputati Setola, Cirillo, Letizia e Granata´´. ´´Si tratta – si legge in una nota dell´organismo sindacale – di un gravissimo gesto intimidatorio contro la collega e l´intera redazione del Mattino che raccontano, ogni giorno e da sempre, la guerra contro ogni forma di illegalita´ e denunciano, ogni giorno e da sempre, delitti e loschi affari delle organizzazioni criminali. Il Cdr del Mattino chiede a tutte le istituzioni un impegno ancora piu´ forte e concreto contro mafia, ´ndrangheta e camorra a tutela e in difesa della liberta´ di stampa´´. (ansa)

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