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Cronaca: caso Tarantini, avvocati giornalista chiedono revoca arresto del loro assistito

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Bari, 16 apr – Gli avvocati di Bari Michele Laforgia e Andrea Di Comite, hanno chiesto la revoca dell´arresto del loro assistito Andrea Morrone, giornalista, collaboratore del ´Corriere del Mezzogiorno´, ritenuto la presunta ´talpa´ che, nell´estate del 2009, trafugo´ i verbali d´interrogatorio dell´imprenditore Gianpaolo Tarantini. I legali hanno depositato questa mattina nella cancelleria del gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, istanza di revoca degli arresti domiciliari cui l´indagato e´ sottoposto da martedi´ con l´accusa di accesso abusivo al sistema informatico della Procura. Morrone – secondo l´accusa – aveva accesso al sistema perche´ sino a circa un anno e mezzo prima del ´furto´ dei verbali, era consulente informatico della procura di Bari. Negli interrogatori ´trafugati´, Tarantini parlava delle donne portate nelle residenze private del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma anche di quelle ´´fornite´´ all´allora vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). Giovedi´ scorso Morrone e´ stato ascoltato dal gip e in quella circostanza ha detto di non essere lui la ´talpa´, adducendo tra l´altro la motivazione che il computer, che secondo la procura egli avrebbe utilizzato per l´accesso abusivo, non era in rete nel sistema informatico della procura. A quanto si e´ appreso, proseguono intanto gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura dopo l´interrogatorio di garanzia dell´indagato, oggi collaboratore del Corriere del Mezzogiorno per la redazione di Lecce. (ansa)

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