Roma, 4 mag – Il Coordinamento dei giornalisti precari della Rai, ´´appresa la notizia dell´assunzione al Tg1 – firmata da Mauro Masi, nei suoi ultimi giorni da direttore generale – di una collega non appartenente ad alcun bacino di anzianita´, stigmatizza e denuncia con forza le modalita´ di questa assunzione´´. La giornalista, precisa il coordinamento ´´collaboratrice della trasmissione Porta a Porta, non ha mai stipulato un contratto giornalistico in una testata Rai. Dunque sembrerebbe che le cose siano cambiate per le assunzioni nell´azienda del servizio pubblico: l´anzianita´ di servizio nelle redazioni, cioe´ anni di precariato, ininfluente!´´. Secondo i giornalisti precari ´´l´azienda ha assunto una collega in spregio agli accordi che dal 2005 regolano gli assorbimenti dei giornalisti nelle diverse testate, un percorso concordato dall´azienda e dall´Usigrai. Un´operazione da record olimpionico: con un solo balzo si consente di scavalcare non soltanto tutti i giornalisti precari dell´azienda, nazionali e regionali, ma anche i giornalisti in servizio nelle reti´´. Ora per il coordinamento dei precari ´´non e´ cambiato nulla: benche´ le si ignori con sovrana disinvoltura le regole esistono, sono vigenti e dovrebbero essere vincolanti per tutti. Gli accordi per l´assorbimento graduale dei precari esistono e vogliamo che continuino a esistere e che i loro meccanismi possano agire cosi´ come sono stati congegnati da azienda e sindacato´´. Il Coordinamento si aspetta che la nuova direttora generale Lorenza Lei ´´intervenga per sanare quella che, ai giornalisti precari che da anni lavorano seriamente perche´ il servizio pubblico resti un riferimento, appare solo un intollerabile tentativo di aggirare e violare le regole studiate e stabilite insieme´´. (ansa)_______________________________ Il Comitato di redazione del TG1 ha reso noto di aver appreso che “uno degli ultimi colpi di coda dell`ex Direttore generale Masi prima di andarsene sarebbe una assunzione fuori da qualsiasi regola, da assegnare alla nostra testata”, annunciando contestazione della nomina qualora fosse confermata. “Esprimiamo la nostra netta contrarietà – ha scritto il cdr del Tg1 in una nota- sia perché la scelta violerebbe qualsiasi accordo sui bacini di assunzione e rappresenterebbe un pericoloso precedente, sia perché la scarsa utilizzazione di colleghi viene spesso giustificata dal fatto che alcune redazioni sarebbero troppo numerose. Se la notizia fosse vera dunque, sarebbe inspiegabile e doppiamente grave. Ribadiamo l`impegno alla prioritaria difesa di tutte le professionalità interne al Tg1, assunti e precari, sempre nel rispetto degli accordi firmati tra Azienda e Usigrai”. (ansa)