Roma, 11 mag – ´´Le opinioni espresse nell´editoriale costituiscono la legittima espressione del diritto di critica´´. Con questa motivazione il Tribunale di Milano ha rigettato la citazione del ministro degli Interni, Roberto Maroni, e del suo Ministero nei confronti di ´´Famiglia Cristiana´´, relativa a un editoriale pubblicato il 15 febbraio 2009, nei giorni in cui si discuteva del reato di clandestinita´. Nell´editoriale si parlava di ´´politici incoerenti tra caso Eluana e provvedimenti su sicurezza´´, bollando la discussione in corso come ´´politica miope e xenofoba´´ e ricordando che ´´la tutela della vita e della dignita´ di ogni essere umano va assunta nella sua interezza, cosi´ come la dottrina sociale della Chiesa vale per la vita nascente, per quella che si spegne o si vuole spegnere, ma anche per gli immigrati, i barboni e tutti i poveracci ai margini della societa´´´. Il ministro e il Ministero, che avevano chiesto un risarcimento di un milione di euro per diffamazione, sono stati condannati a pagare le spese processuali. (asca)