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Libertà di informazione: Bahrein, rilasciati 515 detenuti dopo rivolte a marzo. Due giornalisti picchiati da polizia mentre erano in custodia

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Dubai, 24 mag – Le autorita´ del Bahrein hanno rilasciato 515 denuti da meta´ marzo, quando l´emirato e´ stato scosso da una sollevazione popolare che chiedeva maggiore democratizzazione e meno discriminazione nei confronti degli sciiti, maggioranza nel paese governato da una maggioranza sunnita. Lo riferisce il Gulf News citando lo sceicco Fawaz Al Khalifa, direttore dell´Autorita´ per l´informazione. Al Khalifa ha spiegato che i rilasci sono avvenuti o ´´su base umanitaria´´, o perche´ ´´la pena da scontare era stata sufficiente´´ tuttavia, non ha rivelato il numero complessivo delle persone ancora nelle carceri del paese. Tra queste, come da lui stesso dettagliato, figurano 46 medici e sei donne. Una donna, la prima, era stata condannata la settimana scorsa a quattro anni di reclusione mentre due, finora, sono state le sentenze capitali emesse. Fonti di stampa riferiscono inoltre che due giornalisti bahreiniti che lavorano per l´agenzia di stampa Dpa e per l´emitente televisiva France 24 sono stati arrestati, legati, bendati e malmenati dagli agenti di polizia mentre erano in custodia. Da ieri il Bahrein ha sospeso il coprifuoco notturno mentre la sospensione della legge d´emergenza, in vigore da marzo, e´ attesa per il primo giugno. (ansa)

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