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Libertà di informazione: Turchia, sei militari condannati per l´omicidio del giornalista Hrant Dink ucciso nel 2007

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Ankara, 2 giu – Per la prima volta, nelle indagini sul caso dell´uccisione del giornalista turco-armeno Hrant Dink sono stati condannati sei militari accusati di negligenza perche´ non bloccarono il suo killer. Lo riferiscono i media turchi. Ad essere condannati sono stati un generale e altri cinque dipendenti, anche con ruoli di responsabilita´, della Gendarmeria di Trebisonda, citta´ turca sul Mar Nero. Le condanne tra i quattro e i sei mesi di reclusione, sospese in attesa di appello, erano le piu´ pesanti che la magistratura potesse infliggere. Dink era stato ucciso a Istanbul nel gennaio 2007 a 52 anni dopo aver ricevuto minacce di morte da parte di fanatici nazionalisti turchi che non gli perdonavano i molti articoli firmati sul giornale Argos, da lui diretto. In essi Dink esortava la Turchia moderna ad accettare la propria parte di responsabilita´ nei massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1916 ai tempi dell´Impero Ottomano, ovvero prima della fondazione della Repubblica turca da parte di Mustafa Kemal Ataturk (1923), e che Ankara nega in modo categorico. Il killer, un ragazzo che aveva 17 anni al momento del crimine, ha confessato e 18 complici sono sotto processo a Istanbul. Il caso ha fatto scalpore in Turchia proprio perche´ era emerso chiaro, come confermano le condanne di oggi, che le forze dell´ordine erano a conoscenza dei piani per l´omicidio di Dink ma non agirono per impedirlo. (ansa)

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