Milano, 10 giu – Applausi per tutti fino a quando e´ arrivata la richiesta di un commento sul caso Battisti da parte di un giornalista del Tg1: nella sala di Palazzo Marino, dove Giuliano Pisapia stava presentando la sua Giunta davanti a tanti cittadini, e´ partito un brusio rumoroso da parte di alcune persone che hanno contestato la legittimita´ della domanda alla quale il nuovo sindaco di Milano ha risposto in modo sintetico, chiudendo poi la conferenza stampa con i nuovi assessori. ´´Mi sono occupato di giustizia per tutta la mia vita, oggi ci dobbiamo occupare di Milano´´, ha detto Pisapia mentre alcuni cronisti hanno preso le difese del collega cercando di zittire i contestatori. Enrico Castelli, inviato di Raiuno, aveva posto tre domande al neo sindaco milanese: una sul ruolo di Basilio Rizzo, una sul doppio incarico di Bruno Tabacci e l´ultima, appunto, sul caso Battisti. Ma nella sala Alessi, piena di gente al punto che alcuni giornalisti si sono dovuti sedere per terra, sono partiti numerosi commenti di disapprovazione. Il portavoce di Pisapia, Maurizio Baruffi, si e´ poi scusato con il giornalista della Rai, a cui e´ arrivata la solidarieta´ del Comitato di redazione del Tg1. ´´La conferenza stampa era aperta anche ai cittadini – ha detto Baruffi – perche´ abbiamo deciso di condividere con la citta´ un momento cosi´ rilevante. Purtroppo, in questi casi, non e´ semplice frenare entusiasmi talvolta certo eccessivi´´. Duro il commento della ministra della Gioventu´ Giorgia Meloni: ´´Il fatto che Giuliano Pisapia non abbia voluto rispondere a una domanda su Cesare Battisti, neppure rinviandola ad un altro momento, e´ sconcertante. Su questioni del genere la classe politica dovrebbe mostrarsi unita nella condanna e soprattutto vicina alle famiglie delle vittime´´. ´´Esprimo la mia solidarieta´ a Enrico Castelli per essere stato contestato e zittito durante la conferenza stampa del sindaco Pisapia di presentazione della nuova Giunta´´, ha detto l´ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. (ansa)