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Rai: stato di agitazione al Tg2. Il cdr, mentre si cerca direttore la testata muore

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Roma, 15 giu – Il comitato di redazione del Tg2 ´´ha interrotto il sit in iniziato stamane a viale Mazzini per richiamare l´attenzione della direzione generale sul futuro della testata. Mentre si cerca con sforzo e con impegno la soluzione ad una nomina largamente condivisa per il nuovo direttore, il Tg2 purtroppo, muore´´. ´´Siamo da tre anni alle prese con un processo di digitalizzazione iniziato e mai concluso – afferma il comitato di redazione della testata in una nota – i cui tempi di realizzazione si spostano all´autunno 2012. Un disagio gravissimo che si ripercuote sul lavoro quotidiano di giornalisti e impiegati e che mette a rischio la produzione delle cinque edizioni del nostro tg. Abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni dalla direzione generale sull´impegno e sull´attenzione che l´azienda dedichera´ al processo di digitalizzazione: una sfida irrinunciabile per una televisione di servizio pubblico che deve essere realmente competitiva per contenuti e tecnologia´´. ´´In discussione – insiste il cdr – non e´ solo il futuro del Tg2, ma anche quello delle altre testate giornalistiche delle Rai, coinvolte in questo processo e per le quali si prevedono tempi ancora piu´ lunghi. Dopo questo impegno da parte dell´azienda il cdr sospende il sit in, ma dichiara aperto lo stato di agitazione´´. (ansa)

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