Napoli, 18 giu – Imprenditori e faccendieri, magistrati, avvocati, giornalisti e esponenti delle forze di polizia. Ma anche ministri, sottosegretari, vertici dei servizi segreti, esponenti politici di livello nazionale e locale, pubblici amministratori. Sono oltre cento le persone interrogate come persone informate dei fatti dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio nell´ambito dell´inchiesta sulla cosiddetta P4 che ha portato nei giorni scorsi all´emissione di ordinanze di custodia nei confronti dell´uomo di affari Luigi Bisignani, del deputato Pdl Alfonso Papa (l´esecuzione del provvedimento e´ sospesa in attesa della pronuncia del Parlamento) e del sottufficiale dei carabinieri Enrico La Monica. Al momento si conosce solo parzialmente la lista, sulla base di alcuni passaggi delle deposizioni citate nell´ordinanza del gip Luigi Giordano oppure di alcune indiscrezioni diffuse dai giornali (come quelle, relative alla posizione di Bisignani, delle testimonianze dei ministri Prestigiacomo, Carfagna e Gelmini). Le testimonianze raccolte dai pm riguardano in massima parte la figura di Bisignani e la miriade di contatti avuti in questi ultimi anni da Papa, oltre ovviamente alla questione centrale dell´inchiesta, rappresentata dall´esistenza di una presunta associazione segreta. Finora dunque si conoscono solo brani di verbali di interrogatorio, ma il deposito integrale degli atti servira´ a definire assai meglio il contenuto dell´indagine che potrebbe suscitare clamore sia per ricadute politico-istituzionali sia per gli effetti mediatici. Lo stesso discorso vale ovviamente per le numerosissime intercettazioni telefoniche racchiuse negli atti dell´inchiesta (tutti gli atti di indagine sarebbero contenuti in otto voluminosi faldoni). Per quanto riguarda il parlamentare del Pdl, gli inquirenti hanno ascoltato diversi magistrati, colleghi di Papa in servizio in vari uffici giudiziari e presso il ministero della Giustizia. Circa i rapporti di Papa con i servizi, agli atti vi sono, tra l´altro, le testimonianze offerte dai vertici dell´Aise. Nel fascicolo vi e´ anche la deposizione del sottosegretario Gianni Letta il quale ha ricordato di aver conosciuto Papa quando questi era in servizio al ministero, precisando di aver parlato – su sua sollecitazione – a Berlusconi delle sue aspirazioni politiche: dopo essere stato eletto, Papa – ha ricordato Letta – chiese, senza ottenere, un posto di sottosegretario. Su Papa hanno reso testimonianze, tra gli altri, anche il sottosegretario Giacomo Caliendo (´´Berlusconi mi chiese notizie su Papa´´), nonche´ l´esponente del Pdl campano Fulvio Martusciello (che ha riferito di voci di un suo legame con Cesare Previti), e alcuni magistrati, i quali hanno riferito di notizie sui legami tra Papa e Pollari, l´ex dirigente Sismi. Tra i testi figura anche Alfredo Vito (´´mister 100mila preferenze´´ della prima Repubblica e coinvolto negli anni Novanta nelle inchieste di tangentopoli), il quale ha sostenuto che Papa e´ persona vicina al parlamentare Pdl Nicola Cosentino, accusato di presunti legami col clan dei Casalesi. La gran mole delle attivita´ investigative svolte nell´ambito dell´inchiesta potrebbe produrre ulteriori sviluppi giudiziari. Intanto, c´e´ attesa per l´interrogatorio di garanzia di Bisignani, che si svolgera´ lunedi´ pomeriggio al Palazzo di Giustizia. All´interrogatorio, condotto dal gip Giordano, saranno presenti anche i pm Woodcock e Curcio. (ansa)