Budapest, 12 lug – La polizia di Budapest ha interrogato il gestore del sito internet conosciuto come ´´Wikileaks ungherese´´ per costringerlo a rivelare le sue fonti: e´ la prima volta che le autorita´ usano la nuova legge sui media per indurre i giornalisti a rivelare le loro fonti. A subire un lungo interrogatorio e´ stato ieri il giornalista Tamas Bodoky, il piu´ noto reporter investigativo ungherese che gestisce un sito internet, Magyarleaks con documenti sensibili in possesso del gestore. La polizia voleva conoscere la fonte di un servizio che riferiva di un attacco di hacker contro una societa´ di brokeraggio, Brokernet. Gli hacker hanno ottenuto i dati personali dei clienti. La polizia indaga, ma finora senza risultato. I poliziotti volevano costringere Bodoky a rivelare le sue fonti sulla base della legge sui media che obbliga i giornalisti a farlo ´´in casi importanti´´. In caso di rifiuto, possono essere sanzionati in tribunale. E Bodoky ha rifiutato. Il suo caso e´ una sorta di test, visto che e´ la prima volta che le autorita´ applicano la nuova legge sui media, tanto criticata nel resto dell´Unione europea. I reportage investigativi di Bodoky hanno gia´ messo piu´ volte in imbarazzo organi di stato e grandi imprese statali. (ansa)