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Rai: cda riunito per nove ore. Allarme pubblicità e ascolti. Annunziata, pronta per format estivo

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Roma, 14 lug – Le difficolta´ della raccolta pubblicitaria, con stime allarmanti per i ricavi 2011 che potrebbero scendere sotto i 1.000 milioni, e la preoccupazione per il calo degli ascolti di reti e testate, in particolare del Tg1, ma anche di Rai1 e Rai2: una lunga rassegna delle criticita´ sul tavolo della Rai ha occupato la riunione odierna del cda di Viale Mazzini che – in una seduta monstre di quasi nove ore – ha ascoltato i vertici della Sipra e la relazione del vicedirettore generale Antonio Marano sull´andamento dell´Auditel. Nessuna novita´ sui contratti, rinviata alla prossima settimana la creazione della Direzione genere fiction. All´ad di Sipra, Aldo Reali, accompagnato dal presidente Roberto Sergio, il compito di snocciolare le cifre della crisi della pubblicita´ e di spiegare la revisione a ribasso delle stime degli introiti 2011, scese da 1.050 milioni a 1.035 e poi a 1.015. Un obiettivo che, alla luce dell´andamento del mercato, potrebbe addirittura peggiorare – a quanto si apprende – sotto i 1.000 milioni. Ma la direttora generale Lorenza Lei ha ribadito che l´obiettivo per fine anno resta il pareggio di bilancio: di qui una serie di interventi urgenti ´´che si renderanno necessari per garantire l´equilibrio dei conti nel 2011´´, spiega una nota dell´azienda. Tra le ipotesi sul tavolo, approfondire tutte le strade possibili per recuperare lo ´sbilancio´ della contabilita´ separata, che ammonterebbe negli ultimi tre anni a circa 1 miliardo e 300 milioni. In primo piano anche gli ascolti ´in rosso´, questione affrontata in cda ´´con molta attenzione e non senza preoccupazione´´, recita la nota dell´azienda. ´Sotto osservazione´ in primis il Tg1: secondo i dati portati in consiglio, il tg nel periodo maggio-luglio perderebbe oltre 3 punti di share nell´edizione delle 13 (rispetto allo stesso periodo dell´anno scorso) e il 4.88% con circa 500 mila spettatori nell´edizione delle 20. Inoltre se il Tg5 della sera, rispetto al suo traino, guadagna circa 4 punti, il Tg1 non riesce a migliorare la performance del programma che lo precede. Inoltre il presidente Paolo Garimberti avrebbe ribadito la forte preoccupazione per i contenuti e per gli ascolti del telegiornale di Augusto Minzolini, inadeguati a suo giudizio alla tradizione della testata. Le performance in calo delle ultime settimane, potrebbero incrinare la compattezza della maggioranza nella difesa dello ´status quo´: se non e´ facile la posizione di Minzolini, ancora piu´ complicata appare quella del direttore di Rai1 Mauro Mazza, senza dimenticare i rapporti ormai in crisi tra il direttore di Rai2 Massimo Liofredi e la direzione generale. Ma c´e´ anche chi, come il consigliere Rodolfo de Laurentiis, avverte: ´´E´ evidente che il calo degli ascolti e´ un problema, ma non sono ammissibili strabismi tra le diverse reti: se i criteri sono le professionalita´ e le performance raggiunte, devono valere per tutti, non solo per alcuni´´. Fuori del palazzo di Viale Mazzini, intanto, tiene banco la polemica sulla ´chiusura per ferie´ dell´approfondimento Rai. A sollevarla sono i radicali, che mettono davanti al cavallo una spiaggia in piena regola, con tanto di sabbia, sdraio, secchielli e palette e, a far capolino tra gli ombrelloni, i volti di Lucia Annunziata, Fabio Fazio, Giuliano Ferrara, Giovanni Floris, Gianluigi Paragone, Michele Santoro e Bruno Vespa. ´Ma quando informeRai?´, chiede uno striscione esposto durante il sit-in ´balneare´ al quale partecipa anche Marco Pannella. Raccoglie l´appello l´Annunziata: ´´Sono pronta anche da domani a qualunque tipo di format di informazione la Rai voglia mettere in onda´´, spiega, annunciando di aver comunicato la sua disponibilita´ in ´´un messaggio informale alla dg´´. E anche l´opposizione invita l´azienda ad occuparsi di informazione, piu´ che mai ´´in questi giorni di grande preoccupazione per la situazione economica italiana e per la crisi strisciante del nostro governo´´. (ansa)

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