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Murdoch gate: il magnate parla ai Comuni, tradito e umiliato ma non lascio. Giornalista trovato morto, non è omicidio

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Londra, 19 lug – Umiliato dallo scandalo delle intercettazioni illegali, aggredito in aula, il magnate australiano Rupert Murdoch non molla e, smentendo tutte le indiscrezioni, non si dimettera´ dalla guida di News Corp. ´Questo e´ il giorno piu´ umiliante della mia vita´ ha detto Murdoch, ascoltato oggi insieme al figlio James dal Parlamento britannico. Titubante e incerto nelle risposte, torchiato dal parlamentare laburista Tom Watson, il magnate australiano ha confessato di aver chiuso News of the World per essersi ´vergognato´ di quello che stava succedendo. ´Non sono io responsabile e non so chi ha mentito´: ha detto Rupert Murdoch facendo capire di essere estraneo alla vicenda e di essere stato ingannato. “Forse mio figlio conosce le cose piu´ di me”, ha aggiunto, io sono stato informato “solo otto giorni fa”. Una complessa autodifesa turbata dall´entrata in scena di aggressore che, avvicinandosi al magnate, gli ha tirato in faccia un piatto di schiuma da barba. Il fuoriscena e´ continuato con la reazione della moglie di Murdoch, Wendi Deng, che ha colpito sul viso l´uomo, il comico inglese Jonnie Marbles, un´attivista anrchico membro del´associazione Uk Cut che si batte contro la politica fiscale del governo. “La cosa che sto per fare e´ la migliore della mia vita” aveva postato l´uomo poco prima su Twitter. La seduta, interrotta dal´episodio, e´ poi ripresa. “Mi dispiace – ha continuato a dire Murdoch – abbiamo rovinato il nostro rapporto con il lettori”. Sui suoi rapporti con il premier David Cameron Murdoch ha raccontato di “essere entrato dalla porta del retro” quando si reco´ a Downing Street per incontrare Cameron dopo le ultime elezioni politiche. Cosi´ come d´altronde aveva fatto anche con Brown. Comunque, ha detto con Cameron “non abbiamo parlato di politica”. Il primo a intervenire in audizione era stato James Murdoch che ha rinnovato le sue scuse alle vittime e ha spiegato che l´azienda ha ammesso “le sue responsabilita´” e ha avviato “una serie di risarcimenti”. L´audizione del ´mostro a tre teste, come l´ha definito il deputato laburista, Chris Briant, si e´ conclusa con la testimonianza di Rebekah Brooks, ex direttora di News Internationale arrestata e poi rilascita su cauzione, che ha ammesso di aver utilizzato dei detective privati per avere informazioni e si e´ unita al coro di cordoglio per le vittime dello scandalo. Intanto, sulla vicenda si allunga l´ombra della morte di Sean Hoare, cronista ´pentito´ della scuderia Murdoch, trovato senza vita nella sua casa a Watford. Morte “non sospetta”, secondo Scotland Yard, che non esclude il suicidio per via della sua dipendenza da alcol e da droga. Domani sulla graticola del Parlamento salira´ il premier inglese David Cameron che oggi parlando da Lagos ha ammesso che il tabloid gate e´ “un grosso problema” ma che “tutto verra´ risolto”. Soluzione che, secondo i bookmaker, arrivera´ gia´ entro la fine della settimana con le dimissioni dello stesso premier. (agi)

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