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Libertà di informazione: Marina Berlusconi contro Travaglio, pronta la prima di tante querele

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Milano, 26 lug – Troppi attacchi dalle colonne del Fatto Quotidiano, troppi affondi che, a suo giudizio, vanno al di là del diritto di critica. Marina Berlusconi ha deciso per la prima volta di passare alle carte bollate nei confronti di Marco Travaglio: «Gli avvocati stanno preparando la mia prima azione giudiziaria nei suoi confronti. Dico ´prima´ perché temo che altre ne dovranno seguire: non è possibile che si insultino e diffamino impunemente persone e aziende». Marina Berlusconi rivela al settimanale Oggi in edicola da mercoledì la propria intenzione di arrivare in un aula di tribunale alla resa dei conti con il giornalista. «Non mi considero una persona aggressiva», ha detto ancora la presidente di Fininvest e Mondadori. «Di fronte a certi attacchi, a certe ingiustizie clamorose, la difesa non mi pare sia stata aggressiva – ha sottolineato – , ma determinata e decisa. Non poteva essere altrimenti, e continuerò così. Il problema non è l’aggressività di una reazione, ma è l’aggressione a cui siamo continuamente sottoposti». Marina Berlusconi parla anche della sentenza sul Lodo Mondadori, che proprio oggi ha visto il versamento del maxi indennizzo da più di 564 milioni di euro. «Di fronte a un esproprio come questo non si tratta più di pensare se ci siano o meno pericoli concreti per le aziende del gruppo Fininvest – ha spiegato la figlia del premier -. Perché non stiamo più parlando di pericoli o rischi, purtroppo. Stiamo parlando di fatti, di danni sicuri e di certezze: si attaccano le aziende per attaccare mio padre». «Mi pare vergognoso fingere di non vedere questo», ha proseguito Marina Berlusconi, «la gravità incredibile di una sentenza che ci condanna a finanziare, con 560 milioni di euro, proprio chi? Proprio l’editore del gruppo che si è dato la missione quotidiana di cancellare mio padre dalla scena politica di questo Paese. Detto ciò, le nostre aziende sono ben gestite e possono contare su una situazione economica e finanziaria solida. Faremo fronte anche a questo ultimo attacco, sia pure a caro, carissimo prezzo. Io però nella magistratura continuo ad avere fiducia, resto convinta che i magistrati che si servono del diritto per fare politica siano solo una parte. E per questo, visto che ci siamo sempre comportati in maniera assolutamente corretta, visto che non c’è stato alcun danno, non posso non credere che alla fine ci verrà resa giustizia». Quanto all´ipotesi di un suo ingresso in politica sulle orme del padre, che periodicamente torna a fare capolino nel dibattito, Marina Berlusconi prende decisamente le distanze. «Smentisco – ha detto nell´intervista – : se le cose non sono vere non si possono che smentire. La tentazione? No, non mi è mai venuta, e se anche mi dovesse venire me la farei passare». (corriere.it)

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