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Libertà di informazione: Ramallah, fotoreporter palestinese pestato a sangue da soldati israeliani

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Ramallah, 30 lug – Picchiato a sangue e abbandonato in mezzo a una strada: e´ quanto e´ capitato a un fotoreporter palestinese, impegnato a documentare ieri in Cisgiordania una delle proteste settimanali contro la barriera di separazione innalzata da Israele lungo parte del confine con i Territori e rimasto vittima – a quanto da lui stesso denunciato – d´un pestaggio in piena regola condotto da alcuni soldati israeliani. L´episodio e´ riferito oggi dall´agenzia palestinese Maan, che mostra anche un´immagine-shock del fotografo, Moheeb Al-Barghouthi, con il volto insanguinato. L´uomo, che lavora per Al-Hayat Al-Jadida, giornale semiufficiale dell´Autorita´ nazionale palestinese (Anp), sarebbe stato aggredito dopo aver scattato alcune foto durante una manifestazione svoltasi a Nabi Saleh. Secondo il suo racconto, una pattuglia di militari lo ha avvicinato, bloccato e pestato per diversi minuti – dopo averlo accusato di dare ´´un´immagine falsata´´ dell´operato delle forze israeliane – lasciandolo infine ammanettato e sanguinante sul ciglio della strada. Soccorso da alcuni passati, Barghouti e´ stato ricoverato nel vicino ospedale di Ramallah, dove gli sono state riscontrate tumefazioni e traumi in varie parti del corpo. Il Sindacato dei giornalisti palestinesi ha condannato l´accaduto esprimendo ´´grave preoccupazione´´ per quello che ha definito ´´un atto d´intimidazione violenta´´. L´ufficio del portavoce dell´esercito israeliano, interpellato dalla Maan, non ha da parte sua fornito spiegazioni, ma piu´ tardi alcune fonti hanno annunciato comunque accertamenti approfonditi. (ansa)

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