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Libertà di informazione: inchiesta Tarantini, legale Betolaso annuncia querele contro quotidiani "insinuanti"

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Roma, 17 set – Basta alle ´insinuazioni´ sull´ex capo della protezione civile, Guido Bertolaso. Lo dice l´avvocato dell´ex numero uno della Protezione civile, Filippo Dinacci, che annuncia iniziative legali a tutela dell´immagine di Bertolaso. ´Ancora una volta – dice Dinacci, in una lunga nota – i quotidiani di oggi, nell´occuparsi del caso Tarantini e nel riportare stralci di intercettazioni, a quanto pare oggetto del fascicolo d´indagine, continuano ad associare il nome di Guido Bertolaso alle attivita´ del signor Tarantini e di persone a lui vicine´. E´ da oltre due anni, ricorda il legale, che ´Bertolaso ha chiarito pubblicamente quali fossero stati i suoi rapporti con Tarantini. Infatti un comunicato stampa del luglio 2009 ricostruiva con precisione i contatti avuti: ´Ho incontrato Tarantini in due occasioni – spiegava Bertolaso – durante le quali mi sono state descritte le attivita´ delle aziende legate al gruppo ´Intini´, il cui titolare ha partecipato agli incontri. Il signor Intini mi era peraltro gia´ noto. Nel maggio del 2007, infatti, fui presentato al signor Intini dal professor Francesco Boccia, allora Capo Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sotto il Governo Prodi, alla presenza del signor Roberto De Santis che si presento´ come amico e collaboratore dell´allora Ministro degli Esteri, Massimo D´Alema´. Ma alcuni quotidiani, sottolinea l´avv. Dinacci, ´´insinuano che la Protezione Civile Nazionale, allora guidata da Bertolaso, abbia sottoscritto contratti o avviato rapporti commerciali grazie alla intermediazione di Tarantini. Anche questa notizia e´ destituita di qualsiasi fondamento, anche in questo caso e´ sufficiente rileggere quanto scritto da Bertolaso due anni fa, confermato anche da quanto letto oggi sui giornali e che e´ bene andare a rivedere: ´Allora, come oggi – diceva Bertolaso – mi vennero presentati alcuni progetti che il gruppo Intini voleva sviluppare nel settore della protezione civile. Tuttavia, poiche´ si trattava di argomenti e iniziative non coerenti con le attivita´ di competenza di questo settore, non vi fu alcun seguito agli incontri. Pertanto, ne´ durante il Governo Prodi, ne´ durante il Governo Berlusconi, la protezione civile nazionale, ha mai ordinato ne´ al signor Intini ne´ al signor Tarantini l´acquisto di una matita, di un cerotto o di un estintore, al contrario, a quanto risulta, di quanto fatto da alcune strutture di stretta competenza regionale. Segnalo peraltro che il 90% degli acquisti della protezione civile avviene tramite regolare procedura di gara´´´. Dinacci conclude: ´´Essendo quindi Bertolaso estraneo a tutti i fatti, di cui agli odierni articoli di stampa comunico che ho ricevuto mandato dal mio assistito per tutelare la sua immagine in sede giudiziaria´´. (ansa)

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