Roma, 21 set. – I vertici del Pdl e il consigliere giuridico del premier, Niccolo´ Ghedini, sono stati convocati questa sera a Palazzo Grazioli per discutere soprattutto di riforma della Giustizia. E´ quanto si apprende da fonti parlamentari del partito di via dell´Umilta´. Il premier, spiegano le stesse fonti, intende accelerare sul disegno di legge sulle intercettazioni, sul processo lungo e sulla prescrizione breve. Provvedimenti che devono avere il via libera del Parlamento, questo l´invito del Cavaliere ai suoi, nel piu´ breve tempo possibile. Il premier avrebbe parlato, durante l´incontro con Giorgio Napolitano, anche dell´inchiesta giudiziaria sul cosiddetto ´caso Tarantini´, sottolineando le ´storture´ portate avanti dai pm napoletani. Del resto nel partito si accredita la tesi che i pm di Napoli non vogliano inviare gli atti alla procura di Roma. Il presidente del Consiglio avrebbe ribadito anche al Capo dello Stato di essere vittima di una persecuzione giudiziaria. Mentre il vertice di questa sera sara´ concentrato sul tema giustizia. Nella riunione tra il Capo dello Stato e il premier si e´ discusso soprattutto delle misure per la crescita. Berlusconi avrebbe sostenuto, spiegano sempre dal Pdl, che i dati economici in suo possesso riguardante l´Italia sono migliori rispetto a quelli prospettati dalle agenzie di rating e dai giornali. E´ in atto – questo il ragionamento del capo di governo – una speculazione alla quale il governo intende reagire con un piano per lo sviluppo. Berlusconi ha quindi, rassicurato il Colle sui numeri in parlamento e sulla volonta´ di far uscire il Paese dalla crisi. Dal Quirinale sarebbe semplicemente partito l´invito al premier di valutare la tenuta della maggioranza per capire se e´ possibile andare avanti e varare le riforme necessarie per l´Italia. Nel faccia a faccia si e´ parlato anche della successione di Mario Draghi a Bankitalia e si sono avviate le ´procedure´ per la nomina di Fabrizio Saccomanni. (agi)