Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Rai: Zavoli critica il Tg1. Lei, posso dire basta ma se lo fanno anche i consiglieri. Cdr Rainews, no a testata spezzatino

Condividi questo articolo:

Roma, 21 set – Tra calo di ascolti e editoriali contestati, si infiamma il dibattito in Commissione di Vigilanza Rai sul Tg1 di Augusto Minzolini, bersaglio non solo dell´opposizione, ma anche del presidente della Bicamerale, Sergio Zavoli. ´´Non giova al prestigio del servizio pubblico´´, sostiene con parole nette il senatore, porgendo le sue domande a Lorenza Lei, chiamata in audizione. ´´Posso dire basta, ma devono dirlo anche i consiglieri´´, afferma la direttora generale Rai, ammettendo che in estate c´e´ stata una flessione, ma che ´´aspettera´ le prossime settimane per decidere´´. ´´Il presidente Zavoli e´ un presidente di parte´´, e´ la replica di Minzolini. Nella riunione della Vigilanza, la prima dopo la pausa estiva, Zavoli ha criticato l´ingerenza della politica nella Rai e sottolineato il calo di ascolti dell´azienda, ´´che principalmente e´ del Tg1´´. ´´L´opinione pubblica – ha sostenuto – e´ sempre piu´ unanime nel criticare l´atteggiamento del Tg1 che pervicacemente continua a produrre i motivi del discredito professionale e politico che non giova al prestigio del servizio pubblico´´. Dichiarazioni faziose, secondo Minzolini che ha ricordato come ´´Gianni Riotta nei due anni che ha guidato il Tg1 ha perso nei confronti del Tg5 quattro volte nel primo e quattro volte nel secondo tempo. Io lo scorso anno ho perso solo una volta e quest´anno finora solo tre volte. Qualunque persona obiettiva e imparziale – ha proseguito – dovrebbe riflettere con maggiore attenzione su questi dati. Il primo che dovrebbe farlo e´ l´attuale presidente della Commissione di Vigilanza Rai´´. La dg, invitata a rispondere sul tema, ha ammesso che ´´in estate c´e´ stata una flessione´´, ma ha aggiunto che intende aspettare le prossime quattro o cinque settimane prima di fare ´´le valutazioni del caso´´. Il tema, ha ricordato, e´ all´attenzione del cda. ´´Posso anche portare un basta in consiglio, ma devono dirlo anche i consiglieri´´, ha aggiunto riferendosi alla necessita´ di una maggioranza qualificata per decidere un cambio di direzione. Intanto giovedi´ in cda sono attese le nomine, tra l´altro, del direttore di Rai3 e del Tg2 e Lorenza Lei ha spiegato che ´´il manuale Cencelli non l´appassiona e che seguira´ un criterio di professionalita´ e di valorizzazione delle risorse interne´´. La dg ha definito inoltre ´´una coincidenza´´ l´uscita in contemporanea di Paolo Ruffini, Michele Santoro e Serena Dandini e tutti e tre sono andati via ´´per loro scelte´´. Lei ha aggiunto che ´´le porte per Dandini sono aperte´´, ma che sara´ il nuovo direttore di Rai3 a decidere come occupare lo spazio in palinsesto. ´´Stiamo lavorando – ha poi detto – perche´ da gennaio su Rai2 ci sia un programma adeguato che possa cogliere lo spirito dello spazio che Santoro ha lasciato´´. La dg ha anche parlato della necessita´ di rinnovare il palinsesto di Rai1 e di rinnovare il modello della raccolta pubblicitaria. ´´Siamo passati da una previsione di 1 miliardo e 50 milioni di raccolta ad una di 1 miliardo e 35 e adesso l´ultima la fissa a 980 milioni – ha affermato -. I mesi di luglio e agosto segnalano un lieve miglioramento, come pure le previsioni del mese di settembre parlano di un +5%. Questo significa che l´attivita´ svolta in queste settimane e l´attenzione all´operato Sipra sta portando risultati´´. Infine su Rainews, Lei ha assicurato che ´´nessuno vuole sostituire Corradino Mineo, ma che c´e´ un progetto ambizioso per il canale all news nel piano industriale´´ e quando il progetto sara´ realizzato si decidera´ chi lo guida e saranno assegnate le risorse´´. Lei ha aggiunto di ´´non essere faziosa e di seguire le regole´´, spiegando che ´´non deve essere la politica a lasciare la Rai, ma la partitica´´, perche´ il Parlamento deve approvare leggi che servano alla Rai. ´´Il canone – ha aggiunto – dovrebbe chiamarsi obbligatorio´´. (ansa)_________________________________________________CDR RAINEWS, NO AL PROGETTO DI ´TESTATA SPEZZATINO´. Il Comitato di Redazione di Rainews ´ha appreso con disappunto da fonti della Tgr´ che ´partirà comunque´ lunedì 26 settembre la rubrica serale della testata regionale che occuperà il palinsesto del canale all news ogni giorno alle 22,30. ´L´azienda – ha denunciato in una nota il Cdr di Rainews24 – ha deciso di procedere comunque alla partenza del programma, nonostante lo stesso sia oggetto di una vertenza che ha portato il CDR di Rainews e il Coordinamento dei CDR della TGR a proclamare una prima giornata di sciopero, col sostegno unitario del sindacato dei giornalisti Usigrai. Attualmente, deve ancora svolgersi l´incontro di conciliazione tra le parti, come previsto dalla legge sulla regolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici”. Il Cdr di Rainews, dunque, ha ribadito la propria “contrarietà a ogni ipotesi di devoluzione di pezzi del proprio palinsesto, della quale la redazione è stata informata solo a fine agosto”, nella convinzione che “solo con una corretta sinergia tra le due testate l´azienda potrebbe valorizzare la propria copertura territoriale, proprio mentre anche Mediaset sta per affacciarsi con un suo canale sul mercato delle all-news”. (tmnews)

Il network