Budapest, 5 ott – La liberta´ di stampa e´ in pericolo in tutta Europa, ma l´Ungheria e´ un caso speciale: in questo paese il pluralismo dell´informazione e´ seriamente minacciato. Lo hanno detto i membri di una delegazione della Federazione europea dei giornalisti (Efj) che hanno incontrato a Budapest i rappresentanti della Federazione e dei sindacati della stampa ungherese e i dirigenti dell´ente unico dei media pubblici (radio, televisione, agenzia) per informarsi degli effetti della legge sui media varata dal governo conservatore, sopranominata legge bavaglio. ´´Siamo preoccupati per i processi in corso nel campo dei media ungheresi, l´Ungheria da´ un cattivo esempio da non seguire altrove´´, ha detto Roberto Natale, presidente della Fnsi, capo della delegazione. I rappresentanti della Efj hanno criticato la composizione dell´autorita´ di sorveglianza (di cui fanno parte unicamente i rappresentanti del governo), la facolta´ di controllo e di sanzione dell´autorita´ ed i licenziamenti in massa in corso ancora nei media pubblici ungheresi. E´ stato constatato che i dirigenti e i redattori dei media pubblici ungheresi sono scelti e nominati unicamente da rappresentanti fedeli al governo attuale e in tal modo la pluralita´ e l´imparzilaita´ dell´informazione viene lesa. (ansa)