Roma, 12 ott – Un modello di pagamento per l´on-line simile al New York Times e la lista in chiaro delle notizie su cui sta lavorando la redazione per permettere all´utente-lettore di contribuire via Twitter: sono queste le due principali strategie che stanno sperimentando l´Independent e il Guardian, testate tra le piu´ vivaci nella riflessione su giornalismo e nuovi media. L´Independent che ha appena festeggiato i 25 anni di vita, lancera´ a breve una formula a pagamento che inizialmente riguardera´ i lettori statunitensi e canadesi: consiste in una soglia di venti articoli gratuiti dopo i quali scatta il sistema a pagamento, 6.99 dollari al mese. La nuova strategia e´ collegata anche ad un´applicazione per iPad – che si aggiunge a quella disponibile per il Kindle – che conta gia´ una base di utenza che paga 9.99 dollari al mese negli Stati Uniti e 9.99 sterline nel Regno Unito. L´obiettivo non e´ solo la remunerazione, ma anche la valorizzazione del concetto che i contenuti ´premium´ sono quelli con piu´ valore. Il programma per il momento distingue tra lettori britannici ed esteri perche´ nel Regno Unito ´´c´e´ la Bbc che rende molto difficile giustificare la necessita´ di un paywall´´, spiega sul sito della testata l´editor Chris Blackhurst che pero´ non nega prossimamente di poter allargare la possibilita´ anche al Regno Unito. ´´Il 2012 sara´ un anno in cui ripenseremo alle nostre priorita´ spingendo sui prodotti piu´ importanti. Il brand dell´Independent sara´ la chiave per assicurare e costruire il nostro futuro´´, aggiunge l´amministratore delegato Andy Mullins. Apre invece alla partecipazione dei lettori, il desk del Guardian altra testata d´Oltremanica. E´ un esperimento di ´trasparenza´ in cui vengono messe in chiaro una buona parte delle notizie su cui sta lavorando la redazione (sono escluse quelle sotto embargo, per non avvantaggiare la concorrenza). I lettori possono esprimere pareri e dare contributi scrivendo sul profilo Twitter del giornalista che se ne sta occupando. L´esperimento e´ gia´ visibile sul blog ´Inside The Guardian´ e durera´ due settimane. Oggi 12 ottobre la lista delle news a cui si puo´ contribuire prevede, tra le altre, un consistente pacchetto sulla disoccupazione e un articolo sui matrimoni forzati. ´´Molti lettori e molte lettrici sono diventati diffidenti nei confronti del giornalismo dopo le rivelazioni di questa estate (caso Murdoch, ndr) e in molti ora vogliono sapere come nascono le notizie e come vengono costruite´´, sottolinea Dan Roberts del Guardian. Assume dunque sempre piu´ la forma di una collaborazione il rapporto di fedelta´ che lega la testata giornalistica al lettore. Il Guardian segue la strada gia´ intrapresa dal giornale svedese Norran e dal periodico statunitense The Atlantic, senza contare tutte le piattaforme di inchieste collettive come ProPublica (che ha vinto diversi Pulitzer), SpotUs a cui di recente si e´ aggiunta pure l´italiana Timu. (ansa)
Parigi, 12 ott – Per il quarto giorno consecutivo il quotidiano francese Le Monde, uno dei piu´ importanti di Francia, non e´ uscito oggi in edicola, a causa di uno sciopero indetto dal personale della tipografia. ´´Una parte del personale della tipografia del giornale, a Ivry-sur-Seine – si legge nella prima pagina del quotidiano, disponibile gratuitamente su internet – ha impedito la pubblicazione del quotidiano. E´ la prima volta nella storia de Le Monde che il giornale non e´ nelle condizioni di poter raccontare attraverso le sue edizioni cartacee uno scrutinio nazionale, come le primarie socialiste, che sono anche un momento importante della vita democratica del nostro Paese´´. ´´Il personale della tipografia – si prosegue nell´avviso ai lettori – si oppone al piano di modernizzazione (della tipografia,ndr.) lanciato dall´azienda per meglio servire i suoi lettori. Chiediamo scusa ai nostri lettori che comprano il giornale in edicola, abbonati, distributori e inserzionisti per il disagio arrecato da questo movimento sociale´´. Secondo fonti interne, le trattative sono bloccate soprattutto a causa del rifiuto di un sindacato (Syndicat g‚n‚ral du livre) di ricorrere a un fornitore esterno per la manutenzione e la pulizia della tipografia di Le Monde. I tipografi sono anche in conflitto con i vertici del giornale sul piano di ristrutturazione e deplorano ´´l´assenza di reali proposte da parte della direzione´´, si legge in un comunicato diffuso dal Syndicat g‚n‚ral du livre, che rappresenta un centinaio dei circa 225 dipendenti de Le Monde Imprimerie. Ieri, il direttore del quotidiano, Erik Izraelewicz, ha inviato una lettera nella quale insieme ad altri giornalisti sottolinea la sua ´´incomprensione totale´´ e il suo ´´sentimento di essere tenuto in ostaggio´´. Fortemente in deficit, Le Monde Imprimerie, filiale al 100% del gruppo Le Monde, e´ ormai da tempo al centro di duri negoziati sulla sua ristrutturazione, che prevede, tra l´altro, il taglio di posti di lavoro e il trasferimento di alcuni impiegati in una nuova tipografia parigina. (ansa)