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Libertà di informazione: legge bavaglio sulle intercettazioni, nuova offensiva. Il Governo vuole il voto entro novembre

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Roma, 14 ott – Il ddl sulle intercettazioni dovra´ passare l´esame dell´aula di Montecitorio entro novembre. E´ questa la determinazione alla quale si e´ arrivati nella maggioranza nel corso di una riunione a Palazzo Chigi tra esponenti del Pdl e della Lega, alla presenza del ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma. Il provvedimento, racconta uno dei partecipanti alla riunione, non andra´ ´´su un binario morto´´, perche´ ´´ormai c´e´ la determinazione di andare avanti´´. Oltre al Guardasigilli, erano presenti alla riunione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, e quello della Lega, Marco Reguzzoni, insieme al capogruppo in commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa. Nel corso dell´incontro non si e´ parlato del merito del provvedimento ne´ degli aspetti che potrebbero essere modificati. E´ soltanto emersa, racconta uno dei partecipanti, la volonta´ politica ´´di andare avanti con un testo che ci viene richiesto a gran voce ormai da piu´ parti´´. (ansa)_________________________________________________________ LEGGE BAVAGLIO, SI RIPARTE. Il dietrofront è ufficiale: se solo tre giorni fa il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto spediva il ddl intercettazioni sul binario morto (´le nostre priorità sono altre´), la maggioranza lo recupera subito e anzi annuncia una data di massima per l´approvazione: ´Sì entro fine novembre´. E così il ddl sulle intercettazioni torna ad agitare i programmi della maggioranza, divisa tra il decreto sviluppo per fronteggiare la crisi economica, le fronde interne, la legge sulla prescrizione breve e quella sugli ascolti. A decidere il calendario di massima per il ddl è stato un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, a cui hanno partecipato il Guardasigilli Francesco Nitto Palma, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Fabrizio Cicchitto, il capogruppo della Lega Marco Reguzzoni e il relatore della legge Enrico Costa. “C´è la determinazione ad andare avanti”, ha detto uno dei partecipanti alla riunione. Secondo indiscrezioni, nel corso dell´incontro non si sarebbe parlato del merito del provvedimento né degli aspetti che potrebbero essere modificati. Sarebbe soltanto emersa la volontà politica “di andare avanti con un testo che ci viene richiesto a gran voce ormai da più parti”. Sempre secondo quanto si è appreso, le modifiche più probabili riguarderebbero presumibilmente gli aspetti più contestati in questi ultimi giorni: la proposta di prevedere la sanzione del carcere per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni ritenute irrilevanti dai magistrati e le sanzioni ai blog amatoriali. Sul tappeto anche la questione dell´udienza stralcio, in cui, presenti le parti, si decide della rilevanza o meno delle intercettazioni. (repubblica.it)

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