Roma, 20 ott – Quando si dice: trovarsi nel posto giusto, al momento giusto. ´Stavo coprendo la caduta di Sirte e ho sentito degli spari poco più a ovest della mia posizione´, ha raccontato il fotografo di France Presse, Philippe Desmazes, autore dello scoop che ha permesso di diffondere in tutto il mondo l´immagine di Muammar Gheddafi con il volto insanguinato dopo la cattura nella sua città natale. ´Alcuni ribelli ci hanno spiegato che degli uomini di Gheddafi avevano tentato un´uscita notturna poco più a ovest. Ci sono stati dei combattimenti, ma quelli avevano più l´aria di festeggiamenti che di scontri´. Desmazes ha riferito allora di avere chiesto ai ribelli di farsi condurre sul posto, dove gli sono stati mostrati dei grandi tubi di cemento, nei quali l´ex rais – secondo gli insorti che lo accompagnavano – si sarebbe nascosto prima di essere catturato: “Poco più in là ho notato dei combattenti attorno a un telefonino. Ho avuto fortuna, sono stato l´unico ad averli notati”, ha dichiarato il fotoreporter. Il proprietario del cellulare gli ha così mostrato l´arresto di Gheddafi, filmato “pochi minuti prima”, che mostrava il colonnello con il volto insanguinato e gli occhi semi-chiusi. (tmnews)